Il Tirreno

Grosseto

Trenta inseminazioni in 4 mesi

Elisabetta Giorgi
Trenta inseminazioni in 4 mesi

Medicina della riproduzione, numeri da record Sono cinquemila i test combinati in tre anni

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 GROSSETO. Cinquemila "test combinati" in tre anni (dal 2007 a oggi) e 30 inseminazioni artificiali in quattro mesi (da gennaio a oggi). I numeri (alti) sono stati forniti dalla Medicina della riproduzione dell'ospedale Misericordia di Grosseto, in un convegno promosso dall'Asl con l'università di Siena.  Nella tre-giorni che si concluderà oggi e valida anche come corso di formazione per medici, è stato fatto un bilancio delle due principali attività del centro: la diagnosi prenatale e la Pma (procreazione medicalmente assistita).  Prenatale. In 3 anni, spiega Colosi che coordina un'équipe di altri 4 medici, sono stati effettuati 5mila "test combinati" per accertare anomalie cromosomiche, che hanno fatto crollare il ricorso a un esame invasivo come l'amniocentesi, da 500 a 150 esami all'anno. Il test combinato (prelievo di sangue associato a un'ecografia) viene effettuato da tre anni a tutte le donne in gravidanza della provincia di Grosseto. Su 5mila test sono emersi 13 casi di down e 20 malformazioni strutturali. «Grazie allo screening - dice Colosi - non sono nati bambini affetti da una forma di cromosomopatia che non fosse diagnosticata attraverso il test», e le donne hanno potuto fare, in assoluta libertà e piena consapevolezza, la propria scelta se tener o no il bambino. Altri buoni risultati, di cui la dottoressa Musone parlerà oggi al convegno, riguardano lo screening delle malformazioni anatomiche. «Abbiamo trovato più di 20 malformazioni anatomiche, su cui abbiamo potuto agire in tempo grazie a una diagnosi precoce, e questo dà un grande vantaggio sia dal punto di vista psicologico che professionale». Oggi, poi, sarà presentato un progetto che sbarcherà presto al Misericordia: «un'ecografia del 1º trimestre che diagnostica le gestosi gravi in modo molto precoce, e che porterà a evitare molti handicap neonatali». I costi di tutto questo, paradossalmente, non sono elevati, anzi. «Il fatto che l'azienda abbia investito in ecografi e assunto personale giovane ha portato anzi a ridurre questi costi su più fronti. Diminuendo il ricorso a esami invasivi e costosi come l'amniocentesi, e abbattendo il costo sociale di una cura, che può essere evitata grazie a una diagnosi precoce.  Procreazione assistita. Per quanto riguarda la procreazione assistita, il centro grossetano offre numeri superiori al resto d'Italia. «Abbiamo iniziato la nostra attività - dice la dottoressa Gilda Filardi - come centro di sterilità di coppia da più di un anno, ma ufficialmente abbiamo iniziato a eseguire le inseminazioni intrauterine da gennaio. Abbiamo già fatto più di 30 inseminazioni, ottenendo ottimi risultati, superiori alla media, e un discreto numero di gravidanze».

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