Il Tirreno

Grosseto

Sequestrate mille tartarughe esotiche

Elisabetta Giorgi
<b>CENTRO CARAPAX </b>Il giudice aveva ordinato che nessun animale fosse trasferito senza autorizzazione
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CENTRO CARAPAX Il giudice aveva ordinato che nessun animale fosse trasferito senza autorizzazione

Dal centro trasferite illegalmente in un fondo a Castiglione Tra di loro specie protette, saranno affidate alla Comunità montana

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 GROSSETO. Sparite, trafugate, ora anche sequestrate in 1000 esemplari. Non c'è pace per le tartarughe del Carapax di Massa Marittima, forse le vere vittime del contenzioso giudiziario che oppone da anni il centro e i suoi ex gestori alla Comunità montana delle Colline metallifere.  Vittime di un "rimpallo" grottesco, in questi giorni 1.000 tartarughe provenienti da Massa marittima sono "misteriosamente" comparse a Castiglione della Pescaia, in un fondo privato, dove però non possono restare per motivi legali e di salute pubblica (provengono da luoghi infetti da salmonellosi). Perciò, dopo un sopralluogo di Asl e Forestale, ieri il Comune di Castiglione ha emesso un'ordinanza per sequestrare il fondo privato e le tartarughe (per la maggior parte grosse e di specie protetta, inclusi esemplari esotici) che i prossimi giorni saranno rispedite al Carapax. La Comunità montana si è resa disponibile a riprenderli, ma intanto la "spedizione dei 1.000" rischia di naufragare.  Il mese scorso il giudice civile del tribunale di Grosseto, Giulia Conte, aveva deciso che i coniugi Ballasina dovessero lasciare gli immobili di Massa marittima. E così è stato nelle ultime settimane, quando l'area è tornata nelle mani della Comunità montana. Sempre il giudice aveva stabilito anche che "nulla" dovesse entrare e uscire dalle strutture del centro, di fatto vietando trasferimenti. Ma in questi giorni la Forestale ha ricevuto una segnalazione. Un migliaio di tartarughe è apparso nel Comune di Castiglione, all'interno di una proprietà privata a Valbona. Dai riscontri effettuati (e a quanto pare da un'ammissione dello stesso Ballasina alle autorità), è emerso come gli animali siano quelli del Carapax: portati lì dai vecchi gestori.  Anche alla luce dei focolai di salmonella riscontrati nelle tartarughe a Massa, e che avevano spinto il sindaco a emettere un'ordinanza, due giorni fa a Valbona c'è stato un sopralluogo della Forestale (presenti anche sezioni del Cites di Arezzo e Firenze) e del dipartimento della prevenzione dell'Asl 9, chiamata per un supporto nella valutazione veterinaria sugli animali. Da informazioni assunte dal dottor Paolo Madrucci, c'erano una decina di esemplari morti, e centinaia di tartarughe vive di varie taglie, terrestri e acquatiche, quasi tutte di specie protetta. Identificate una per una, sia come specie che numero, sono state "marcate" e poste sotto "sigilli" puree quelle. Il sindaco di Castiglione ha emesso un'ordinanza (firmata dalla vicesindaco Mainetti) per disporre il sequestro del terreno e delle tartarughe per motivi igienico-sanitari. La custodia fiduciaria del sequestro è affidata alla Comunità montana Colline metallifere, verso la quale gli animali saranno rispediti a breve.

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