La manifestazione
La Tarsu aumenta del 10%
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ASSESSORE. Paolo Borghi Stangata sui rifiuti, ma a Barbanella c'è lo sconto
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GROSSETO. Aumenta del 10 per cento la tassa per la raccolta di rifiuti solidi urbani nel Comune di Grosseto: i grossetani pagheranno, dunque, di più, ma non tutti. A Barbanella, infatti, dove già funziona la raccolta porta a porta, la Tarsu sarà del 15 per cento inferiore rispetto a quella pagata nel resto del Comune. La ragione dell'aumento è stata spiegata, ieri, al consiglio comunale che ha approvato il bilancio di previsione 2010. L'assessore Paolo Borghi ha ricordato che la Tarsu era ferma al 2003 mentre i costi del servizio dei rifiuti sono lievitati al punto che attraverso la Tarsu, ormai, si copriva appena circa il 65%. Inevitabile aumentare il prelievo, dunque, per arrivare a coprire circa il 76 per cento del costo complessivo. Da parte dell'opposizione, ma anche da alcuni consiglieri di maggioranza, come Maurizio Zaccherotti (Prc), sotto accusa è stato messo il Coseca. In realtà, l'assessore Giuseppe Monaci, a margine del consiglio, ha spiegato che su un costo totale di circa 18 milioni di euro, il servizio di raccolta dei rifiuti e spazzamento delle strade è costato, nel 2009, poco più di 8 milioni di euro più Iva e per il 2010 si dovrebbe attestare sui 7,4 milioni di euro, più Iva. Gli altri 10 milioni circa vanno via per le bonifiche della discarica di Strillaie, per lo smaltimento del percolato che va fuori provincia, così come della frazione umida, e per lo smaltimento del tal quale nella discarica di Cannicci. Tarsu a parte, il consiglio comunale ha approvato, a maggioranza, il bilancio di previsione per il 2010. Si è detto orgoglioso di questo bilancio l'assessore Paolo Borghi, che ha sottolineato come, in un momento di ristrettezze economiche e di tagli governativi - ancora un milione di euro in meno di trasferimento statali, come già nel 2009 - il bilancio del Comune di Grosseto mantiene alta l'attenzione sul sociale e sugli investimenti nelle infrastrutture. Per quanto riguarda il sociale, il Comune ha stanziato 90mila euro per 14 alloggi da mettere a disposizione di nuclei familiari in emergenza abitativa, 30mila euro per il rilascio della esenzione del ticket sanitario per indigenza, altri 35mila euro per la comunità terapeutica di Vallerotana e 400mila euro, sommati ai 750mila euro previsti dalla Regione, andranno come contributo per l'integrazione dei canoni di affitto alle famiglie. Inoltre il Comune ha stanziato 200mila euro per la realizzazione di 3 nuovi appartamenti nel complesso Il Poggio, a Roselle. Nessun aumento, poi, per le tariffe dei servizi a domanda individuale. Previsto, poi, un piano di investimenti da 68 milioni di euro, di cui 25 a carico di privati, poco meno di 13 a carico di altri enti e quasi 30 a carico del Comune. In particolare sono previsti investimenti per l'edilizia scolastica, con tre milioni e 300mila euro per la realizzazione di una nuova Scuola media a Marina di Grosseto e la riqualificazione e manutenzione degli edifici scolastici cittadini, oltre al milione e 400mila euro per l'asilo di via Mozambico. Altro settore di intervento particolarmente importante è quello della sistemazione delle strade (circa 6,6 milioni di euro), compreso l'investimento da 1,6 milioni di euro per la sistemazione di piazza della Stazione e la realizzazione di nuovi parcheggi. C'è, poi, l'impegno da 3milioni di euro per le piste ciclabili per collegare l'aeroporto militare e completare la pista di via della Pace e quella di Marina, mentre l'intervento principale sarà tra la città e Roselle. Enrico Pizzi IL PDL: «ERA UN'INTERROGAZIONE» Niente scuse a Frosolini GROSSETO. È un Pdl abbastanza distratto - salvo qualche eccezione - quello che assiste, andando e venendo dagli scranni del consiglio comunale, al dibattito sul bilancio di previsione. C'è attesa, per vedere se, alla fine, arriveranno le scuse pubbliche all'assessore ai lavori pubblici Maurizio Frosolini accusato, in una interrogazione, di avere avuto interessi, attraverso sua madre, nella società che ha realizzato il centro commerciale del Casalone. Accuse che si erano rivelate infondate. Circolano voci su una presunta lettera che sarebbe stata preparata, ma sembra che non tutti si siano trovati d'accordo. Il capogruppo Luca Montemaggi arriva in consiglio piuttosto tardi, c'è anche chi si aspetta che chieda la parola per leggere la lettera, ma alla fine, le scuse pubbliche, invocate da Frosolini per rinunciare ad una querela, non arrivano. Il gruppo del Pdl, se si deve interpretare il silenzio di ieri in aula, deve aver deciso di non farne di nulla, ma qualcuno, fuori dall'aula, chiede anche «di cosa dovremmo scusarci? Abbiamo fatto un'interrogazione e abbiamo ricevuto una risposta». L'interessato non commenta. Per la querela, che coinvolgerebbe tutti i consiglieri del Pdl, salvo Franca Casagni che si era dissociata pubblicamente, potrebbe essere questione di giorni. (e.p.)
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