Il Tirreno

Grosseto

L'Inps vuole i soldi dopo 30 anni

Pierluigi Sposato
MONACI Ex artigiano
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MONACI Ex artigiano

Ex artigiano sbalordito: «Mi chiedono contributi che non avrei versato»

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CASTEL DEL PIANO. «Quando ho ricevuto la cartella di pagamento ho faticato a crederci: l'Inps vuole da me i contributi di impresa artigiana che io non avrei pagato nel 1982 e nel 1983. Si tratta di quasi trenta anni fa. Ma adesso mi si chiedono? E io come faccio a dimostrare di averli pagati? Dopo tutto questo tempo potrò ben aver gettato via ricevute così vecchie, no?» Mario Monaci, un tempo titolare della Mall e al centro di una serie di disavventure giudiziarie chiuse tutte con l'archiviazioni dei suoi esposti e delle sue denunce, sventola le cartelle che Equitalia gli ha recapitato poche settimane fa. Questioni da poche decine di euro (di oggi, naturalmente, e per ciascun anno) più spiccioli che tra mora, ritardati pagamenti e compensi di riscossione sono lievitati a oltre 6.500 euro. Per l'esattezza 6.526,42 euro. La cartella parla chiaro: il ruolo è del 2010, la pratica la numero 43. Non è un ritardo di recapito. Monaci, ma lei si ricorda di aver pagato? «E come faccio? Non mi posso ricordare: l'amministrazione me la teneva un commercialista, mi sembra strano che non abbia versato quanto dovuto».

E i documenti dove sono? «Nel 1990 la mia ditta è fallita e ha preso tutto il curatore fallimentare: anche volendo, non saprei dove andare a cercare le ricevute. Caso mai era a lui che l'Inps doveva rivolgersi. E comunque nel 1990 erano già passati 7-8 anni, un tempo significativo per richiedere il denaro eventualmente non versato: perché quelle cifre non mi erano state chieste entro il 1990?». Però il fallimento della sua ditta si era chiuso nel 2005... «Non credo che su questa richiesta possa influire la procedura fallimentare». Pagherà? «No. Io sono nullatenente in conseguenza del fallimento».

È sicuro che non le chiederanno gli anni successivi, tipo il 1984? «Ah, questo non lo so. So soltanto che questa del 1982-1983 è la prima richiesta che ricevo. Dopo 30 anni». Monaci ne ha passate tante negli ultimi venti anni. La sua esperienza lo ha portato a diventare tempo fa vicepresidente dell'associazione "Diritti violati": «Chi ha casi come questi si può rivolgere alla nostra associazione», dice. Lei si considera beffato da questa richiesta? «Molto più che beffato! - risponde Monaci - E sa perché? Perché mi sembra inconcepibile che i miei esposti siano stati archiviati per prescrizione: come dire? Forse avrei potuto anche avere ragione ma sono arrivato tardi... E lo stesso discorso vale per i crediti che vantavo verso le banche. E invece le istituzioni non arrivano mai tardi». Vorrebbe fare pari e patta? «Eh, potrebbe essere un modo per bilanciare le prescrizioni...»

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