Sicurezza
Furto-lampo di tre automobili
Pierluigi Sposato
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POSTO DI BLOCCO. Controlli delle forze dellordine I conducenti erano scesi per fare acquisti lasciando le chiavi inserite
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GROSSETO. Attenti a lasciare l'automobile in sosta con le chiavi inserite o addirittura con il motore acceso davanti al tabaccaio o all'edicola oppure ancora davanti allo sportello bancomat: tre automobilisti grossetani che hanno commesso questa imprudenza non hanno più ritrovato il veicolo. Confidavano nella velocità delle proprie operazioni o comunque nell'onestà dei propri concittadini. E invece... Tre auto sparite così, in pieno giorno, a distanza di poche ore l'una dall'altra, sottratte da ladri che verosimilmente si sono appostati davanti ai punti "caldi", da loro visionati precedentemente e ritenuti ideali per mettere a segno questo tipo di colpi. E inoltre una vettura, una potente Bmw, è stata portata via da una carrozzeria. È la riedizione di quanto avvenuto alcuni anni fa sempre nella nostra città, quando per pochi giorni una banda - così almeno ritennero gli investigatori - si scatenò su vetture di vario genere. Le loro preferite erano quelle lasciate in doppia fila davanti agli sportelli bancomat, come quello di via Matteotti. Gli autori di uno di questi furti di auto vennero bloccati sull'Aurelia, mentre scappavano verso Roma. Erano moldavi. Giocarono sul filo dei minuti - perché il furto in pieno giorno viene segnalato in tempo quasi reale - e andò loro male. È andata invece bene ai ladri che hanno agito all'inizio di questa settimana in varie zone della città. Due i casi clamorosi, diversi tra di loro. Uno è quello dell'automobilista che aveva lasciato l'auto all'incrocio tra le via Emilia e della Pace, per andare in un esercizio pubblico: è bastato aver lasciato le chiavi nel quadro. E poi c'è stato quello della Bmw prelevata, sempre in pieno giorno, da una carrozzeria, dove era stata lasciata con le chiavi. Un episodio quest'ultimo che ricorda un furto con destrezza avvenuto nei giorni del raid di alcuni anni fa in una concessionaria di auto di lusso a Grosseto: il ladro aveva confuso il venditore, lasciando una chiave simile (ma chiaramente di un'auto diversa) sul tavolo, dopo aver chiesto e ottenuto di provare la berlina. Sembra che non interessi molto il modello della vettura. In carrozzeria è stata prelevata la Bmw, per strada sono sparite una Lancia Y, una Opel Zafira e un'altra auto. Piccole o grandi, non importa. L'importante è che il colpo sia facile. Carabinieri e polizia avanzano due ipotesi. La prima è relativa ai luoghi: chi agisce, sceglie con accuratezza i posti le auto vengono lasciate temporaneamente con maggiore frequenza. La seconda è relativa alla destinazione: chi agisce deve poter contare su un "deposito" molto vicino, dove eventualmente smontare le auto oppure caricarle su una bisarca e inviarle lontano. Gli allarmi lanciati dai derubati di questo inizio della settimana non hanno prodotto il ritrovamento delle vetture. I furti paiono improvvisamente scomparsi come erano improvvisamente apparsi. Ma l'esperienza insegna che questo genere di reati è sempre in agguato.
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