Il Tirreno

Grosseto

Allarme gioco d'azzardo

Sara Landi
<b>GIOCO. </b>In alto Concetta Relli e Roberta Minacci
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GIOCO. In alto Concetta Relli e Roberta Minacci

È sempre più diffuso fra i giovani ecco una giornata per combatterlo

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 GROSSETO. Gioco d'azzardo e giovani, un mix sempre più pericoloso. Il quadro recentemente tracciato dall'Istituto di Fisiologia Clinica del Cnr di Pisa è allarmante: un adolescente su due scommette soldi per gioco e uno su dieci è a rischio dipendenza da gioco compulsivo.  Lo studio è stato condotto nel 2009 su un campione nazionale di 40mila studenti delle scuole superiori di cui 3mila toscani.  I giochi in denaro più gettonati sono i gratta e vinci, le lotterie istantanee, le scommesse sportive, il lotto e il superenalotto. In generale nel 2009 il fenomeno del gioco d'azzardo è cresciuto del 13% rispetto all'anno precedente per un totale di 53 miliardi di euro giocati.  Su questa problematica sempre più diffusa anche tra i minorenni la Circoscrizione Centro presieduta da Concetta Relli in collaborazione con la psicologa e psicoterapeuta Roberta Minacci promuove un pomeriggio all'insegna della riscoperta del gioco ludico nelle sue forme sane e ricreative, adatte per tutte le età.  L'appuntamento con la manifestazione "Il gioco è una dipendenza. Non iniziare" è domani pomeriggio alle 15,30 in piazza del Sale con un primo momento di riflessione sul significato dell'iniziativa e sul tema della dipendenza da gioco d'azzardo a cui partecipano oltre a Concetta Relli e alla dottoressa Minacci l'assessore comunale alle politiche giovanili Simone Ferretti e la presidente del Centro antiviolenza Gabriella Lepri.  Alle 16,30 spazio invece ai giochi per adulti e bambini in collaborazione con Bandus, Arte invisibile, Officina Hermes e Madamadoré e a seguire musica dal vivo. «Siccome il gioco da divertimento può trasformarsi in ossessione - sottolinea la presidente della Circoscrizione Centro - è bene moltiplicare anche a Grosseto gli spazi ricreativi e aggregativi che facendo riscoprire i veri valori del gioco tengono lontani da videopoker, scommesse e lotterie».  Il pomeriggio di giochi in piazza è il primo passo di un progetto di sensibilizzazione coltivato insieme da Relli e Minacci e rivolto alla città e nello specifico alle scuole e ai giovani. «La dipendenza da gioco d'azzardo, spesso correlata all'abuso di alcool, espone i soggetti a un alto rischio di suicidio - spiega la dottoressa Minacci - perché si arriva a dilapidare interi patrimoni o a portare la propria famiglia sul lastrico senza esserne consapevoli». Quando uno arriva a rendersene conto o viene scoperto dai familiari è bene che chieda aiuto al professionista o alla struttura pubblica giusta. Perché non di vizio si deve parlare ma di vera e propria malattia da curare. «Il trattamento può essere anche di tipo farmacologico come in tutti i disturbi ossessivo-compulsivi - aggiunge Roberta Minacci - ma senza un intervento psicoterapeutico o una terapia di gruppo non si esce dalla dipendenza, indipendentemente dalla sostanza o dal comportamento da cui si dipende». A Grosseto non esiste ancora un club per "giocatori anonimi" ma ci si può rivolgere al Sert e ai circoli degli alcolisti in trattamento.

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