Il Tirreno

Grosseto

Al Cassero torna il mondo di Minucci

<b>ROMANO MINUCCI </b>Una delle opere in mostra al Cassero da oggi
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ROMANO MINUCCI Una delle opere in mostra al Cassero da oggi

Paesaggi rurale, solitudine e lirica incontrano la città

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 GROSSETO. Si apre oggi al Cassero Senese un'esposizione antologica che presenta le opere dipinte e grafiche di un maestro dell'arte maremmana: dopo anni di assenza dalle sale della sua città, Romano Minucci torna ad esporre a Grosseto, proponendo preziosi frammenti di un percorso creativo maturato in mezzo secolo. La mostra, a ingresso gratuito, resterà aperta dalle 8.30 alle 12.30 e dalle 17 alle 20, chiuso il lunedì mattina. Romano Minucci è nato a Magliano in Toscana nel 1937. La produzione artistica più precoce, negli anni '60, è legata alle sue prime esperienze professionali. Dipendente dell'Ente Maremma Minucci sceglie di rappresentare il mondo rurale, e lo fa seguendo un registro elegiaco e lirico distante dalla denuncia sociale del decennio precedente. Negli anni Settanta, trasferitosi a Grosseto, il tema della solitudine e del raccoglimento trova una più compiuta realizzazione nella rappresentazione di una particolare realtà urbana, quella della periferia. Per Minucci la periferia è il punto in cui la città incontra la campagna, ma non la aggredisce e non la divora. L'incontro con pittori come Cagli, Guidi, Purificato, Conti e Vespignani gli insegna ad essere meno didascalico e più evocativo, meno illustrativo e più pittorico. Così Minucci comincia a dirigersi verso una ricerca formale che sfiora l'astrazione. La ricerca non si ferma: abbandonate le periferie, Minucci comincia a trascurare il versante della natura per immergersi nel dato storico.

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