Il Tirreno

Grosseto

L’ambulante aveva chiesto il permesso al Comune ma gli era stato rifiutato

Sequestrati 500 oggetti sacri

Sara Landi
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MADONNA DI FATIMA. L’arrivo a Grosseto martedì pomeriggio

Madonne e santini erano in vendita senza autorizzazione

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 GROSSETO. Cinquecento articoli religiosi tra rosari, fazzoletti, quadretti e statuine della Madonna di Fatima venduti senza permesso sequestrati e una multa di 5mila euro. Il business della "Peregrinatio Mariae" è andato male a un tunisino residente a Roma che da lunedì scorso aveva sistemato il suo banchetto di souvenir religiosi nella piazza antistante la Chiesa di San Francesco.  Qui fino a domenica è ospitata una delle sei copie della statua della Madonna del santuario portoghese in continuo peregrinare nel mondo. Da un controllo effettuato dalla polizia municipale l'ambulante è risultato «non in regola con i permessi», come racconta il vicecomandante dei vigili Stefano Bartoli. «Siamo passati ieri mattina e abbiamo verificato che era a posto col pagamento della tassa di occupazione del suolo pubblico per una superficie di due metri quadrati ma mancava l'autorizzazione alla vendita».  Il venditore aveva sì presentato richiesta di vendita di articoli religiosi all'ufficio Commercio del Comune di Grosseto ma il 14 aprile scorso riceve al suo indirizzo romano e per raccomandata con ricevuta di ritorno con parere negativo. «Non sono previsti - c'è scritto - posteggi fuori mercato nel luogo indicato dal venditore». Questo però non lo scoraggia e non si sa, è il caso di dirlo, se in buona o in cattiva fede ma ai vigili urbani intervenuti ieri esibisce un'autorizzazione al commercio itinerante del Comune di Roma.  Peccato che quel titolo valga solo nell'Urbe e non basta al venditore di madonnine per non incorrere nel sequestro amministrativo della merce e nella sanzione di 5mila euro, secondo quanto prevede la legge regionale. Ma lui non ci sta e continua a rivendicare i suoi diritti sostenendo che in 10 anni di attività nella vendita di articoli religiosi una cosa del genere non gli era mai successa. E così nel piazzale ora resta solo una grande immagine del volto della Madonna di Fatima appesa sulla facciata dell'Opera Friuli che richiama i fedeli «a un momento di raccoglimento e preghiera», come ha detto il sindaco Emilio Bonifazi nell'accogliere la statua, senza lasciarsi tentare dal ben più profano shopping di articoli religiosi. Fuori i mercanti dal tempio, e anche da piazza San Francesco.

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