Il Tirreno

Grosseto

Ritrova il padre in Maremma

0564NEWS. Il direttore Giannarelli (a sinistra) con Alfredo Passante
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0564NEWS. Il direttore Giannarelli (a sinistra) con Alfredo Passante

La favola di Anton, di San Pietroburgo: l'ha rintracciato con internet

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RIBOLLA. Sembra uscita dalla penna di Pushkin questa bella favola che dalla gelida San Pietroburgo ha attraversato mezza Europa per approdare fino nella terra di Maremma. Anton Mirzaev, 22 anni di San Pietroburgo, dopo oltre due decenni è riuscito a ritrovare il padre che non aveva mai conosciuto. E lo ha trovato in provincia di Grosseto, a Ribolla. Qui Alfredo Passante, 49 anni, celibe, originario di San Benedetto dei Marsi in provincia dell'Aquila vive dagli anni'50. E qui è stato rintracciato con la complicità del quotidiano on line "0564 News". «Buon giorno! Mi chiamo Anton, sono di San Pietroburgo. Vorrei chiedervi di aiutarmi a trovare mio padre. Era un cittadino italiano, residente nella zona di Grosseto».

Comincia così l'email che il direttore della testata Carlo Giannarelli si è visto recapitare il 6 aprile scorso. Due giorni dopo, alle 23.48, un nuovo messaggio. Nel cuore della notte bianca sul Baltico, Anton comunica alla testata i pochi dettagli che è riuscito a rimediare sul conto di quell'uomo che un anno prima del crollo dell'Unione Sovietica aveva conosciuto la sua mamma durante un viaggio: «Mamma - scrive Anton aiutato dalla fidanzata Anna - dice che è di circa 170 - 175 di altezza, occhi azzurri o grigi, scuri capelli ricci. Ho anche cercato di trovare nel libro del telefono e ho trovato un uomo con quel nome».

La redazione di "0564 News" si mette alla ricerca. Inizia una fitta corrispondenza su Facebook tra Anton e "0564 News" tramite la nipote di Passante, Katia Rondelli. Una corrispondenza, alla fine, proficua. Il 21 aprile alle 11.48: «La ringrazio molto - scrive Anton - grazie alla pubblicazione abbiamo trovato un parente di mio padre». Si tratta di Olaf Peruzzi che organizza il primo incontro virtuale tra padre e figlio, sempre tramite Facebook.

«Grazie a te - scrive Anton a Giannarelli - sabato per la prima volta parlo con mio padre». Il contatto scritto, tramite internet, tra Anton e il babbo Alfredo si è realizzato proprio qualche giorno fa. Un contatto preceduto da tante aspettative, speranze, forti emozioni sia in Russia a San Pietroburgo che in Italia nella campagna di Ribolla. Un miracolo telematico che nel giro di venti giorni ha cancellato vent'anni di silenzio. E che presto potrebbe trasformarsi in un incontro diretto. Anton, infatti, ha tutta l'intenzione di venire a trovare il padre in Maremma. Dalla Russia, insomma, con amore... filiale. F.F.

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