Il Tirreno

Grosseto

«Il Coseca ha sanato i suoi conti»

Enrico Pizzi
<b>PRESIDENTE </b>Saimo Biliotti Nelle foto a destra Marzio Scheggi e Roberto Valente in lizza per le partecipate
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PRESIDENTE Saimo Biliotti Nelle foto a destra Marzio Scheggi e Roberto Valente in lizza per le partecipate

Attivo di 200mila euro e patrimonio da 10 milioni: parola di presidente

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 GROSSETO. Utili per 200mila euro nel 2009 e un patrimonio che supera i 10 milioni di euro. Il presidente Saimo Biliotti ha concluso in positivo il triennio di mandato alla guida del Coseca.  Mentre si attendono le nomine e il cda è stato prorogato fino al 14 giugno, il presidente prorogato può annunciare, con soddisfazione, che in questi tre anni il Coseca ha invertito la rotta. Basti pensare che tre anni fa, quando Biliotti e il cda presero in mano la società, l'assemblea dovette abbattere il capitale sociale di oltre 1,7 milioni di euro per coprire le perdite. Oggi invece il Coseca è tornato a produrre utili che, nel 2009, sono stati di 655 mila euro, diventati 200mila una volta pagate le tasse.  Nel triennio il Coseca ha perseguito anche una forte politica di investimenti: 522 mila euro del 2006, quasi 3,4 milioni nel 2009. Investimenti mirati a dotare l'azienda di beni patrimoniali e strumentali. Biliotti ha ricordato che oggi il Coseca ha finalmente la proprietà dei terreni su cui insistono i cantieri. Dai 5 ettari del cantiere di Valpiana ai 6mila metri quadri di quello di Grosseto, ai 7mila mq del cantiere di Castel del Piano. E poi gli investimenti in mezzi, cassonetti. Ce n'è abbastanza per poter affermare, anche alla luce di valutazioni che l'azienda ha fatto fare in vista dell'operazione Progetto 6 per il gestore unico dei rifiuti nell'Ato Toscana Sud, che il patrimonio del Coseca tocca, ormai, i 10 milioni di euro. «È quello che portiamo in dote nel progetto 6 - ha detto Biliotti - e contiamo che la nostra partecipazione, prevista al 10,5 per cento, sia, in realtà, superiore».  Oltre alla politica degli investimenti, il Coseca ha operato anche sul fronte del contenimento della spesa, in modo particolare con un'azione forte sull'acquisto dei carburanti per i propri mezzi: l'azienda, infatti, ha dotato i cantieri di cisterne per il rifornimento e così facendo, in sei mesi, nel 2009 ha risparmiato già quasi 310mila euro su una spesa annua che nel 2008 era stata di oltre 1,5 milioni.  Biliotti è soddisfatto anche sul fronte del personale. Contenuto l'assenteismo attraverso l'invio di visite fiscali a domicilio, sono cresciute le ore lavorate e si sono ridotte le ore di straordinario, da circa 9.700 nel 2006 a circa 7mila nel 2009. In totale il costo del personale ha ridotto la sua incidenza sui costi dell'azienda: nel 2004 era il 55,5% dei ricavi, nel 2009 è sceso al 44%.  Tutto rosa, dunque? Certo che no. Molto resta ancora da fare, secondo Biliotti. Il fronte principale ora è quello finanziario: il Coseca, ristrutturata la gestione aziendale, ha bisogno di ristrutturare la propria situazione debitoria. Non preoccupano tanto i debiti verso le banche, comunque inferiori ai crediti, quanto la necessità di trasformare i finanziamenti a breve termine in finanziamenti da rateizzare in tempi più lunghi, recuperando ossigeno per la gestione quotidiana.

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