La manifestazione
All'asta beni per 30 milioni
Gabriele Baldanzi
◗
EX COLONIE. Quelle di San Rocco sono in vendita, a lato una veduta di Grosseto Dalla colonia di San Rocco al centro di canottaggio di Istia d'Ombrone
3 MINUTI DI LETTURA
GROSSETO. Il più imponente programma di vendite di beni immobili mai realizzato dal Comune di Grosseto. Una delibera "pesante", composta da una miriade di schede, pagine dietro le quali si cela il lavoro - di anni - dell'ufficio Patrimonio. Oltre ventinove milioni di euro l'importo che si prevede di introitare. E' il quarto punto all'ordine del giorno del consiglio comunale odierno. Nel consiglio si discuterà anche, al punto 14, la messa in liquidazione della società Il Terzo. La colonia è in vendita. E nella vetrina immobiliare del municipio, a sorpresa, compare la ex colonia San Rocco, nella frazione di Marina (l'unica di proprietà pubblica), fabbricato e pertinenze sulle quali, periodicamente, si registra l'interesse di grandi investitori privati e che colpisce per quegli 8 milioni e mezzo fissati come base d'asta. Qui è possibile realizzare un insediamento alberghiero. Molte dismissioni. I beni inseriti alla voce cessioni sono stati a loro volta suddivisi in due diversi elenchi: le cosiddette dismissioni immediatamente eseguibili di proprietà comunali e le alienazioni e valorizzazioni "di prospettiva", ciòè quei valori che all'oggi risultano al centro di iter amministrativi e che, prima della vendita, necessitano di ulteriori variazioni e perizie di stima. Delibera ricognitiva. L'assessore Anna Guidoni ieri si è limitata a confermare le cifre in ballo, precisando che - seppure importante - si tratta di un atto ricognitivo, passibile di modifiche, "in considerazione delle congiunture del mercato immobiliare, delle procedure in corso o di sopraggiunti motivi di pubblico interesse". Distinguo. Proprio per queste ragioni - tanto per fare un esempio - sono usciti di recente dalla lista due appartamenti in via Sardegna (di 43 e 75 mq) che l'amministrazione ha deciso di tenersi per soddisfare casi sociali. Nella vetrina immobiliare del Comune di Grosseto restano tuttavia circa 30 "pezzi", per tutti i gusti e le tasche. Andiamoli a vedere. Fondi nelle frazioni. Si parte con un fondo in via Bramante, a Marina (102 mq), già utilizzato come sede provvisoria dell'ufficio postale frazionale. La prima asta è andata deserta. Si riparte da 268 mila euro. Sempre lungo costa intressanti anche i 70 mq a destinazione commerciale in via del Pesce Luna, a Principina Mare. Anche qui prima asta deserta. Si riparte da 168 mila euro. Il casale a Gavorrano. Per il podere Gli Scheti, nell'agro di Gavorrano, il Comune ha deciso di andare alla vendita attraverso trattativa privata per un prezzo che non risulti inferiore al 30% dell'importo originario del bando: un milione e 300 mila euro. Altre offerte. "La stima è approssimativa (siamo nell'ordine dei 715 mila euro) e andrà rivista a breve - spiegano dall'ufficio Patrimonio - ma di certo anche il complesso sportivo denominato Centro di canottaggio di Istia d'Ombrone verrà venduto. C'è da spenderci troppo". In uscita il fabbricato rurale e i terreni (quasi 10 mila mq) in località La Scagliata, tornati di recente al Comune di Grosseto attraverso la convenzione che ha scomposto Il Terzo. Infine un fondo di 47 mq in via Mazzini, in centro (si parte da 51 mila), il centro-servizi Alberino, un terreno con previsione edificatoria di 4.500 metri cubi (base dasta 610 mila) e il centro-servizi Fosso dei Molini, altro terreno con previsione edificatoria di 3.000 metri cubi per una base d'asta di 450mila.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
