Il dolore
Il presidente della Provincia respinge le accuse
«Sulla cava di Poggio Sassone il Comune era informato»
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GROSSETO. «Mi stupisce che il sindaco di Semproniano Gianni Bellini dichiari di voler venire in Provincia per "cercare di capire" cosa sia successo rispetto alla localizzazione della cava di Poggio Sassone». Lo afferma il presidente della Provincia, Leonardo Marras, che fa il punto sulla situazione sulla questione cava. Poi Marras prosegue: «Il sindaco Bellini, infatti sa benissimo cosa è successo, dal momento che l'ufficio assetto del territorio della Provincia ha a suo tempo avuto più di un incontro con i tecnici del Comune di cui lui era già sindaco nel 2008 e nel 2009, quando gli atti relativi alla cava vennero pubblicati sul Bollettino ufficiale della Regione Toscana. Allo stesso tempo la Provincia ha dato la massima pubblicità ai contenuti del Piano con l'obiettivo di favorire la massima partecipazione. D'altra parte, il Piano provinciale delle attività estrattive è stato approvato dal Consiglio provinciale con voto unanime di maggioranza e opposizione, e se qualcuno avesse voluto sollevare la questione relativa a Poggio Sassone avrebbe dovuto farlo al momento opportuno, presentando osservazioni o opponendosi entro i termini previsti dalla legge. Oggi la Provincia non può più essere chiamata in causa, perché la competenza degli atti per l'autorizzazione alla coltivazione del sito di proprietà dell'azienda "Olivi" è esclusivamente del Comune di Semproniano. Ma aldilà di questo, ciò che sinceramente trovo poco accettabile è il "metodo" per cui ogni volta si attacca la pubblica amministrazione in nome di un interesse di parte, accusandola di commettere presunti "scempi ambientali". Questo modo di procedere è scorretto - conclude Marras - Chi amministra, infatti, prende decisioni nell'interesse generale ed ha un'attenzione vigile alla tutela e conservazione di questo territorio, che non ha conservato nel tempo i propri valori ambientali per un caso fortuito, ma in conseguenza di scelte politiche e amministrative. Le stesse scelte che hanno saputo promuovere crescita e sviluppo economico in un quadro di sostenibilità ambientale, e che non possono essere delegittimate in nome di un interesse di parte. Per quanto legittimo sia».
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