Toscana
Rubò rame alla Syndial in tribunale patteggia 4 mesi
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GAVORRANO. Furto di 55 chili di filo di rame dal piazzale della ex miniera e ricettazione di altri 150 di provenienza non accertata. Doppia contestazione per Tomas Filia, 30 anni, abitante a Bagno di Gavorrano, che davanti al giudice Addimandi ha patteggiato 4 mesi e 20 giorni più 200 euro di multa (pena sospesa) per episodi risalenti al 2008. La mattina del 2 maggio i carabinieri di Gavorrano avevano ricevuto la denuncia di furto da parte del responsabile Syndial: nella notte ignoti erano entrati dopo aver rotto la recinzione metallica e si erano impadroniti dei cavi unipolari che alimentavano la pompa dell'impianto di Pozzo Roma. I militari non avevano perso tempo e nel giro di poche ore avevano ritrovato i cavi: erano nel piazzale di una ditta specializzata che li avevano acquistati da un giovane. Chi? Dalle ricevute del giorno era saltato il nome di Filia, che per quella vendita aveva ricavato 192 euro. In contabilità c'erano altre ricevute intestate allo stesso Filia: una del 14 aprile (92 kg) e una del 22 aprile (59). Il responsabile Syndial aveva riconosciuto come proprio il rame, poi restituito. La stessa Syndial si era costituita parte civile al processo (avvocato Luciano Giorgi): il giudice ha riconosciuto le spese per 1.400 euro. Pm onorario Tozzi, difesa Parietti.
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