Il Tirreno

Grosseto

Cassa integrazione, l’azienda fa il punto

«La Dytech è solida supereremo la crisi»

<b>DYTECH </b>I dirigenti dell&#146;azienda
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DYTECH I dirigenti dell’azienda

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 SCARLINO. Dopo tante discussioni la parola va all'azienda, che si difende e precisa qual'è realmente la sua situazione. Da tempo infatti si parla dei cassaintegrati della Dytech di Scarlino, azienda che opera nel settore gomma-plastica, coinvolta nella crisi che ha colpito il settore automobilistico, che nelle scorse settimane non ha rinnovato i contratti a tempo determinato e ha aperto la cassa integrazione. Ieri il direttore delle risorse umane Ferruccio Martinotti e il direttore dello stabilimento di Scarlino Filippo Giannino hanno cercato di stemperare i toni. «Sembra che la Dytech sia il paradigma della crisi internazionale - ha detto Martinotti -. E' chiaro che il paragone con le altre attività della zona industriale (Solmine o Tioxide) ci vede inferiori; ma questo perchè il nostro settore è quello che per definizione viene definito ciclico, che subisce di più le flessioni del mercato».  Ma la situazione, spiega Martinotti, è diversa se analizzata nel suo intero. Il settore automobilistico è stato uno dei più colpiti dalla crisi e ne hanno risentito tutte le aziende collegate, come la Dytech. Ai vertici societari è spettato il compito di limitare i danni che azienda e lavoratori avrebbero potuto subire. E, dati alla mano, sembra che quelli dell'azienda di Scarlino siano riusciti per quanto possibile nell'impresa.  «La Dytech ha gestito nel modo meno traumatico questa situazione. Nel 2009, l'anno peggiore, sul lavoratore di Scarlino sono gravati in tutto 19 giorni di cassa integrazione. Per questo finire all'onore delle cronache mi sembra ingeneroso. Del resto, questa è un'azienda solida, che ha puntato molto su questo territorio che non brilla per spirito imprenditoriale. Nel 2008 c'è stato il più grande piano d'investimento negli ultimi anni, con 2 milioni di euro, su un fatturato annuo di circa 6 milioni. Dal 2001, sono stati investiti in tutto 13 milioni di euro. Questi dati dimostrano che l'azienda crede molto in questa filiera e nel suo prodotto».  Per quanto riguarda il futuro, i segnali, senza dover per questo cadere in illusioni, sembrano incoraggianti. Oltre ad aumentare la gamma dei prodotti, la Dytech è in fase di contrattazione con alcuni nuovi clienti (tra cui la Mercedes); questo permetterà di smorzare la ciclicità del settore: se scendono i contratti con la Fiat (il principale cliente) aumenteranno quelli con la Mercedes, magari puntando anche sulla Cina, dove la Dytech ha altre sedi. «In questo modo - dice Martinotti - saremo presenti quando il mercato inizierà a riprendere quota». E i lavoratori? «Abbiamo domani (oggi ndc) un incontro con i sindacati. Non possiamo fare programmi troppo lunghi, rimaniamo sul piano settimanale. Al momento continuiamo con un giorno a settimana di cassa integrazione a maggio». Alfredo Faetti  

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