La manifestazione
LINCHIESTA
Indagato il presidente della coop
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GROSSETO. C'è un indagato nell'inchiesta coordinata dal pubblico ministero Fabio Maria Gliozzi per fare luce sulla morte di Lucio Rossi, l'operaio di 32 anni, rimasto ucciso il Primo maggio. Ieri il pm ha iscritto nel registro Pierdomenico Semplici, il presidente della cooperativa "Il Sorbino" per la quale Rossi lavorava da qualche anno. Un atto dovuto - spiegano gli inquirenti - per permettere all'indagato di nominare anche un proprio perito. «Una morte che non ci spieghiamo - raccontava l'altro ieri Semplici - La macchina ha un anno di vita. Noi ci teniamo molto alla sicurezza. Lucio sapeva che ogni intervento va compiuto a macchina ferma». Adesso saranno le indagini a chiarire se nell'incidente abbia avuto un ruolo la negligenza di terzi o la cattiva manutenzione del mezzo. Intanto l'autopsia che doveva svolgersi ieri è stata rimandata a questa mattina a partire dalle 10.30. I funerali molto probabilmente si svolgeranno domani. Infine, precisiamo che Adriano, zio di Lucio, vive vicino agli altri familiari ma, ora in pensione, non ha svolto il mestiere di agricoltore.
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