Il Tirreno

Grosseto

Batignano: urbanistica stop

En.Pi.

Decisione per non alimentare i sospetti

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 GROSSETO. Niente nuove case a Batignano. Potrebbe essere questa la soluzione, per l'amministrazione comunale, dopo le polemiche sollevate dal Pdl che aveva acusato l'assessore all'urbanistica Moreno Canuti, colpevole, secondo l'opposizione, di aver favorito il suocero.  Suocero che possiede dei terreni proprio a Batignano.  Il Pdl aveva ipotizzato una sopravvenuta incompatibilità dell'assessore, con il suo ruolo, in virtù del fatto che Canuti aveva partecipato, con la giunta, all'avvio del procedimento di variante del piano strutturale. L'assessore aveva rimesso il proprio mandato nelle mani del sindaco Bonifazi, ma il sindaco, in una dettagliata risposta scritta, aveva smontato le accuse dimostrando che l'assessore non aveva partecipato ad alcuna votazione in condizione di conflitto di interessi, perché l'avvio del procedimento della variante al piano strutturale non andava a modificare alcuna previsione urbanistica, anche in considerazione del fatto che gli strumenti urbanistici sono di competenza del consiglio e non della giunta.  In più, il sindaco aveva mostrato come a Batignano fossero previsti, proprio dal piano strutturale approvato del 2006 dalla allora maggioranza di centrodestra, 60 nuovi alloggi: 30 di edilizia privata da realizzare a est del paese e 30 di edilizia pubblica da realizzare in aderenza all'area del piano di edilizia economica e popolare già in essere. Il piano non dice, però, da quale lato della via Batignanese le case possano essere realizzate. A parte il fatto che non è compito del piano strutturale localizzare nel dettaglio le previsioni, perché sta al regolamento urbanistico, sulle aree intorno a Batignano gravano anche alcune "invarianti", zone, cioè, su cui, a vario titolo, non è possibile costruire. Per il sindaco la questione è chiara: «Se a Batignano si vuole costruire occorre andare anche nella zona del campo di calcio, ma se dobbiamo sgomberare il campo da qualsiasi dubbio una possibilità è che in sede di adozione si azzerino tutte le previsioni. Saranno poi i cittadini, con le osservazioni, a dire che cosa si deve fare».

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