Il Tirreno

Grosseto

Bilancio/1. Il presidente Ceroni e l’ad Pizzari indicano gli interventi futuri

Acquedotto del Fiora, utili per 2,5 milioni Nel 2009 erogati 31 milioni di metri cubi

<b>ACQUEDOTTO.</b> Le sorgenti del Fiora
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ACQUEDOTTO. Le sorgenti del Fiora

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 GROSSETO. L'assemblea dei soci di Acquedotto del Fiora spa ha approvato il bilancio 2009, con un utile di oltre 2,5 milioni di euro. «In un contesto nel quale la grave crisi ha iniziato a produrre effetti - ha detto il presidente Claudio Ceroni - Acquedotto del Fiora ha mantenuto integra la propria capacità operativa e di investimento, grazie al lavoro delle nostre donne e dei nostri uomini ed alla fiducia ed al sostegno manifestato dai soci, rafforzando la nostra credibilità presso le Istituzioni, i cittadini, i partner economici ed i gruppi finanziari».  L'amministratore delegato Paolo Pizzari ha sottolineato che «ora tutti i nostri sforzi vanno rivolti alla soluzione del problema di finanziamento degli investimenti, tuttora irrisolto, ultimo delicato passaggio prima di poter affrontare con serenità il rimanente periodo di gestione che termina nel 2026».  Il direttore operazioni, Lorenzo Pirritano, ha illustrato la gestione operativa del 2009, soffermandosi sull'importante fabbisogno di opere per le quali non sono disponibili sufficienti risorse da tariffa, con particolare riferimento alla fognatura ed alla depurazione.  Il bilancio si è chiuso con un utile d'esercizio pari a 2.550.766 euro, in crescita rispetto al dato 2008 che ammontava a 1.842.450 euro. Il volume delle opere realizzate nel 2009 è stato pari a 27,4 milioni di euro, di cui 14,7 per manutenzioni straordinarie e 19 per nuove opere. Dei 27,4 milioni complessivi di investimento, 24,2 sono stati a carico della tariffa ed il rimanente è stato coperto da contributi. Le utenze ammontano a circa 227 mila: erogati 30,9 milioni di metri cubi d'acqua.  Tra le più importanti realizzazioni nella nostra provincia (oltre che a Siena) gli abbattitori di arsenico ad Arcidosso e Casteldelpiano. Completata la posa di 13 chilometri di condotte destinate allo sfruttamento della sorgente della Nova e a raddoppiare l'ultimo tratto di dorsale Fiora fino al serbatoio di Poggio dei Colombi. Portato a termine l'intervento cofinanziato con fondi Docup relativo all'impianto terziario di Follonica, consentendo la dismissione di tre impianti di depurazione (Scarlino, La Botte e Puntone), realizzando importanti interventi di adeguamento funzionale all'impianto di depurazione di Campo Cangino a Follonica e, nel contempo, rendendo riutilizzabili ad usi non potabili, primo esempio di riutilizzo di acque reflue in Toscana. Sostituite condotte per oltre 80 km e posate nuove condotte che hanno consentito di estendere per 18 km la rete di acquedotto e 3,5 km quella di fognature.

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di Redazione web