Italia
A porte chiuse gara3 tra Etruria e Cgc
Michele Nannini
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GARA2 Sportellate tra Squeo e Ordonez nella partita disputata sabatoDal giudice arriva anche una multa di 1.000 euro: Follonica rinuncia al ricorso
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FOLLONICA. Mille euro di multa (duecento pure al Viareggio) e la partita di stasera a porte chiuse. C'è andato giù pesante il giudice unico nell'esaminare quanto successo in gara 2 tra Etruria e Cgc: "sputi e frasi ingiuriose" arrivati in pista dopo il gol dello 0-1 costano infatti cari al Follonica che, già in recidiva, si vede comminare il massimo della pena dal giudice sportivo. Una decisione prevedibile ma che mostra il fianco a qualche oggettiva contestazione. Come la scelta, effettuata poche settimane fa verso altre squadre, di continuare a comminare multe anche in presenza di recidiva senza però l'obbligo delle porte chiuse in casi analoghi. Due pesi e due misure? Forse, così come successo anche con la steccata alla balaustra di Squeo a fine gara, vista e verbalizzata dagli arbitri ma non ritenuta degna di intervento, esattamente il contrario di quanto accaduto più volte in passato.
La dirigenza azzurra ha scartato nella tarda serata di ieri l'ipotesi di presentare ricorso, nella consapevolezza che i tempi ristretti non ne consentirebbero la discussione. Addirittura, la decisione potrebbe arrivare dopo garatre. Così (inizio 20,45, ma è solo per la cronaca...) niente pubblico al Capannino, per una partita che si giocherà in uno scenario che definire surreale è poco, e con la consapevolezza che mai come stasera ogni minimo errore può diventare decisivo in chiave qualificazione. Solita incognita, la conta dei falli che in gara 1 ed in gara 2 si è rivelata decisiva in maniera opposta. A Viareggio la paura del decimo fallo ha ipnotizzato la partita per tutto il secondo tempo ed i supplementari, ed è andata come tutti sappiamo.
Il copione si stava per ripetere anche in gara 2, ma stavolta il Follonica ha fatto la scelta opposta, preoccupandosi il giusto di commettere o meno il decimo fallo. Che è puntualmente arrivato, ma che ha anche liberato la mente e le gambe del Follonica, finalmente in grado di alzare il ritmo e rischiare qualcosa almeno per una decina di minuti. Ed anche qui tutti sappiamo come è andata. Banca Etruria, insomma, quando vuole gioca senza paura e con i ritmi giusti per impensierire chiunque, basta solo che se lo ricordi e che non si faccia venire paure inspiegabili, o che non si riaffaccino fantasmi ormai scacciati.
La semifinale è a portata di stecca, la forma di Bracali e Fontana unita alla classe di Velasquez e Molina e all'estro di Ordonez sono perle di fondamentale importanza nella giara di coach Paghi. Stavolta però cambierà in maniera sostanziale l'approccio alla gara di entrambe: al Viareggio non basterà più difendersi ad oltranza per cercare il guizzo in contropiede.
La dirigenza azzurra ha scartato nella tarda serata di ieri l'ipotesi di presentare ricorso, nella consapevolezza che i tempi ristretti non ne consentirebbero la discussione. Addirittura, la decisione potrebbe arrivare dopo garatre. Così (inizio 20,45, ma è solo per la cronaca...) niente pubblico al Capannino, per una partita che si giocherà in uno scenario che definire surreale è poco, e con la consapevolezza che mai come stasera ogni minimo errore può diventare decisivo in chiave qualificazione. Solita incognita, la conta dei falli che in gara 1 ed in gara 2 si è rivelata decisiva in maniera opposta. A Viareggio la paura del decimo fallo ha ipnotizzato la partita per tutto il secondo tempo ed i supplementari, ed è andata come tutti sappiamo.
Il copione si stava per ripetere anche in gara 2, ma stavolta il Follonica ha fatto la scelta opposta, preoccupandosi il giusto di commettere o meno il decimo fallo. Che è puntualmente arrivato, ma che ha anche liberato la mente e le gambe del Follonica, finalmente in grado di alzare il ritmo e rischiare qualcosa almeno per una decina di minuti. Ed anche qui tutti sappiamo come è andata. Banca Etruria, insomma, quando vuole gioca senza paura e con i ritmi giusti per impensierire chiunque, basta solo che se lo ricordi e che non si faccia venire paure inspiegabili, o che non si riaffaccino fantasmi ormai scacciati.
La semifinale è a portata di stecca, la forma di Bracali e Fontana unita alla classe di Velasquez e Molina e all'estro di Ordonez sono perle di fondamentale importanza nella giara di coach Paghi. Stavolta però cambierà in maniera sostanziale l'approccio alla gara di entrambe: al Viareggio non basterà più difendersi ad oltranza per cercare il guizzo in contropiede.
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