Il Tirreno

Grosseto

LE REAZIONI

La Cgil: «Inchiesta veloce» Marras: «Un colpo allo stomaco»

2 MINUTI DI LETTURA





 Lorenzo Centenari (Segretario Cgil Grosseto): «La Cgil partecipa con rabbia e sgomento al dolore per l'ennesima morte bianca avvenuta proprio il 1º Maggio. La notizia di questo ennesimo caduto sul lavoro ha sconvolto e stravolto il senso e i sentimenti di questa giornata, e anche per questo la Cgil insiste sulla necessità non solo di una cultura della sicurezza ma di una ideologia del lavoro per riscoprire e praticare il lavoro sano e sicuro. L'infortunio rappresenta una sconfitta per una società che vorrebbe definirsi civile e mentre esprimiamo cordoglio e condoglianze alla famiglia di questo giovane lavoratore, auspichiamo che una rapida inchiesta chiarisca le dinamiche».  Luca Sani (deputato Pd) «Mentre al campo sportivo di Alberese i butteri si esibivano per festeggiare la ricorrenza del primo maggio, a poca distanza un giovane operaio agricolo perdeva la vita mentre stava svolgendo il proprio lavoro. È il paradosso della banalità del male. Il paradosso di come anche in una società moderna e opulenta come la nostra, si continui a morire di lavoro in un giorno in cui non si dovrebbe lavorare. Di fronte a quest'ennesima tragedia, la difficoltà più grande è trovare parole che non suonino retoriche. Per questo, forse, è oggi opportuno dire poco e testimoniare la vicinanza alla giovane moglie di Lucio Rossi e a suo figlio, prendendoci l'impegno, ciascuno per il proprio ruolo, a lavorare perché certe tragedie assurde non si ripetano».  Leonardo Marras (Presidente della Provincia): «La morte di Lucio Rossi è stata un colpo allo stomaco, sia per il modo in cui è avvenuta sia per il fatto che si è verificata il giorno della festa del lavoro. Difficile trovare le parole che diano la misura del dolore e senso di frustrazione che anche chi opera nelle istituzioni prova. Il primo pensiero è per la giovane vedova e suo figlio, che devono avere la consapevolezza che non saranno lasciati soli. Il tema della sicurezza sul posto di lavoro non può essere liquidato con superficialità, né ci si può limitare ad attendere l'esito dell'inchiesta. Certi tipi di lavoro, infatti, non possono essere fatti in solitudine, né è più possibile sacrificare gli standard di sicurezza in nome del contenimento dei costi di produzione».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa