Il Tirreno

Grosseto

Sì alle Rta, ma è caos in giunta

Enrico Giovannelli
Sì alle Rta, ma è caos in giunta

Iavarone vota contro e la Faenzi sbotta: «È un tradimento»

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CASTIGLIONE. Come annunciato è stato un consiglio comunale partecipato e ricco di polemiche quello andato in scena ieri a Castiglione. Non sono mancati i battibecco e i distinguo fra i consiglieri, con la tensione che è salita più volte. Fra i tanti punti all'ordine del giorno, sicuramente la trasformazione dell'hotel David e dell'Alleluja da Rta in civili abitazioni, con l'impegno dei proprietari poi a costruire nuovi appartamenti con una percentuale da destinare come prima casa, era quello più atteso. La sala consiliare è rimasta piena fino alla fine, con la seduta terminata ben oltre le 15,30. La delibera è stata approvata con 9 voti a sette, dopo un'ampia e dibattuta discussione, con tanto di frecciate incrociate fra maggioranza e opposizione. Ma ha anche provocato una spaccatura nelle fila della maggioranza stessa. Assente all'ultimo minuto l'assessore Stefano Donati, che invece aveva annunciato il suo voto contrario. A mantenere il punto preso e la decisione, spiegando i rischi di questa approvazione, è stato Aldo Iavarone, assessore ai lavori pubblici, e il consigliere Alessandro Cocchi della Lega Nord. Ha votato per il sì Alessandro Cini, confermando il suo cambio di rotta, mantenendo così il suo appoggio al sindaco. Nella sostanza la trasformazione delle Rta, secondo Iavarone, crea un precedente importante. L'assessore, che è stato definito dal sindaco Faenzi un "traditore", ha così argomentato la sua decisione: «Abbiamo chiesto un incontro fra tutta la maggioranza da un mese e mezzo per discutere e chiarirci le idee, ma questo non è avvenuto. Questa delibera è stata accompagnata da molte perplessità fin dall'inizio. Io ho votato tutte le delibere compreso il bilancio anche in questa seduta, che è l'atto più importante di una amministrazione, in coerenza del mandato conferitomi dagli elettori». La polemica nella maggioranza era scaturita anche da una parere chiesto al dirigente della provincia di Grosseto l'architetto Pietro Pettini. Il sindaco ha interpretato questo atto come una ulteriore mancanza di fiducia nei tecnici del comune. Tutto il Pd compatto ha invece confermato il suo diniego al provvedimento mettendo in risalto la frattura con il percorso di approvazione del piano strutturale, la cui discussione è stata rinviata. Il consigliere Fabio Tavarelli ha sostenuto: «Mettere scuole e edifici pubblici occupati in vendita per realizzare alberghi e seconde case e senza un progetto per il trasferimento delle funzioni, significa turbare il mercato immobiliare e erodere il dimensionamento scritto con il piano strutturale. Allo stesso modo trasformare alberghi e Rta in civili abitazioni contrasta con gli indirizzi di piano che vogliono più posti letto e meno alloggi. Sono scelte da calare dentro gli strumenti urbanistici - ha concluso Tavarelli - come prescrive la legge. Questa maggioranza invece, vuole scriversi le regole da sola e cambiare percorso a seconda di chi ha di fronte».

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