Attenzione
Una quarta perizia per spaccalunotti
Pierluigi Sposato
◗
LUNOTTI KO In città sono decine I nuovi accertamenti psichiatrici affidati a una specialista di Pisa nell'ambito del processo per l'evasione dagli arresti domiciliari
2 MINUTI DI LETTURA
GROSSETO. Sarà sottoposto a perizia psichiatrica Gino Fatarelli, 55 anni, il grossetano meglio conosciuto come "spaccalunotti" arrestato per essere evaso dagli arresti domiciliari. E per lui sarà la quarta perizia psichiatrica in 4 anni. Il giudice Michele Addimandi ha accolto la richiesta di rito abbreviato avanzata dal difensore, Alessandro D'Amato, e subordinata allo svolgimento dei nuovi accertamenti clinici. Se ne occuperà la dottoressa Antonella Armani, specialista di Pisa, che riceverà l'incarico sabato 13. La dottoressa Armani interviene dopo le perizie del dottor Romano Fabbrizzi, della dottoressa Carla Niccheri Gineprai, della dottoressa Simona Traverso: praticamente una all'anno, visto che periodicamente Fatarelli finisce nei guai con la giustizia, sempre per guai connessi al danneggiamento delle auto. Secondo la dottoressa Traverso, Gino è capace di intendere e di volere. Così si era espressa anche la Niccheri Gineprai, mentre di diverso avviso, in un altro procedimento penale, era stato invece il dottor Romano Fabbrizzi. L'obiettivo è comunque quello di trovare una soluzione adeguata al problema - perché ormai Fatarelli è considerabile tale dal punto di vista della tranquillità sociale. Gino non è pericoloso per le persone - anche se talvolta ha fatto resistenza alle forze dell'ordine - ma soltanto per le cose. Gino è in cura alla Asl ma misure diverse dal carcere non consentono di controllare il suo impulso "esplosivo", di cui spaccalunotti si rende conto soltanto dopo la sua soddisfazione. Così ha fatto anche giorni fa: «Non ho saputo resistere - ha detto Fatarelli al giudice - Ho avuto un attacco di panico e sono dovuto uscire di casa». Ecco dunque l'evasione dai domiciliari, cui era stato posto all'esito dell'ennesimo processo, e il raid in via Senese dove aveva perso il borsello con i documenti di identità. Fuga conclusa con la cattura a Follonica da parte di carabinieri che l'avevano riconosciuto e che non l'avevano trovato, quando erano andati a cercarlo per il borsello perso. Fatarelli ammette di aver bisogno di essere curato. Spiega che la morte della madre, avvenuta pochi mesi fa, lo ha lasciato in uno stato ancora peggiore di prostrazione dal quale sembra non essere in grado di riprendersi.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
