Bizzarri replica sullinceneritore
«Ferri legga gli atti così evita le gaffe»
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SINDACO. Bizzarri 2 MINUTI DI LETTURA
SCARLINO. Ormai è un continuo botta e risposta tra il sindaco di Scarlino Maurizio Bizzarri e il capogruppo di minoranza Fiorenzo Ferri. Nella sua ultima stoccata Ferri ha accusato Bizzarri di essere il vero "padrino" dell'inceneritore. E il primo cittadino replica ricordando l'ultima assemblea pubblica, quando provocatoriamente un cittadino gli chiese di dimettersi dopo il risultato dell'Aia. «Se dimettermi vuol dire lasciare campo libero alla lista Ferri-Meozzi, è meglio che il sindaco e la sua giunta rimangano saldamente al loro posto, con una posizione di contrarietà all'impianto e l'impegno contro la sua localizzazione al Casone fin dai tempi di Eni. Occorre ricordare come Ferri, già negli anni '90, voleva barattare l'inceneritore con qualche centinaio di posti di lavoro. Così come la Meozzi, che la mattina incontrava i dirigenti di Eni e il pomeriggio i rappresentanti dei Comitati del no, promettendo nel giro di una giornata tutto e il contrario di tutto». Ferri poi aveva criticato il parere positivo rilasciato da Bizzarri alla conferenza dei servizi, in quanto autorità sanitaria. «Oggi alla luce di un'ulteriore verifica ambientale svolta dalla Provincia che rilascia la compatibilità, prendiamo atto e guardiamo avanti per garantire ai cittadini il rispetto dei più severi controlli e delle prescrizioni formalizzate a Scarlino Energia. Confermo la stima e la fiducia ad Asl e Arpat, in particolare a Spagnesi, unico rappresentante competente a rilasciare un parere in materia di Sanità, parere che il sindaco di Scarlino ha fatto proprio». Poi Bizzarri contrattacca, criticando il capogruppo di minoranza per aver difeso la Faenzi sulla vicenda di un'ipotetica centrale nucleare al Casone: «Ferri non è mai presente agli appuntamenti importanti, come le assemblee pubbliche sul bilancio, sulla Croce Rossa o alle conferenze di servizi per l'inceneritore, e si fida pure di cattivi informatori. A Ferri consiglio di leggere un po' di più gli atti, e anche di essere presente in prima persona, per evitare di fare gaffe clamorose».
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