Sicurezza
Non è stato rinnovato lincarico allavvocato Massimiliano Quercetani
Addio al difensore civico
Paola Villani
Stava nascendo il regolamento, poi invece il taglio
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FOLLONICA. A Follonica non esiste più l'ufficio del difensore civico. Una lettera recapitata all'avvocato Massimiliano Quercetani, che da anni ricopre questo incarico ma che a breve avrebbe lasciato il posto ad un sostituto per scadenza del mandato, per comunicare che da ieri non esiste più il suo ufficio. A Quercetani l'incarico era scaduto a febbraio, ma gli era stato prorogato per permettere alla commissione consiliare preposta di formulare il nuovo regolamento inerente a questa figura: il lavoro dei consiglieri comunali aveva subito uno stop a causa della nuova finanziaria, che all'inizio non chiariva se l'ufficio fosse soppresso o meno. Poi la svolta: i Comuni che rinnovavano la carica nel 2010 avrebbero avuto per altri quattro anni il difensore civico. Allora sono ripartite le discussioni per il regolamento: si pensava di arrivare alle elezioni popolari a fine estate, ma ieri è arrivata la 'doccia fredda'. Una legge attuativa del decreto di legge governativo, quello inerente i tagli all'interno delle amministrazioni pubbliche, promossa dal ministro Calderoli, proprio sulla soppressione degli uffici del difensore civico. Ecco allora che Follonica non offrirà più questo servizio. Ma che compiti svolgeva questa figura? "Capita che il cittadino," si legge nel sito del comune nella pagina relativa a questo ufficio "conosciuto il contenuto di un atto o provvedimento amministrativo che ritenga lesivo di un suo interesse o diritto, non sappia come comportarsi. Prima di ricorrere contro tali provvedimenti a procedure amministrative o giurisdizionali spesso lunghe e costose, i cittadini Follonichesi, possono adire il difensore civico. II Difensore civico cerca di comporre bonariamente le vertenze tra il soggetto pubblico e il privato: tale tentativo ha tempi rapidi e certi e, nel caso in cui fallisca, lascia comunque impregiudicata la possibilità per il cittadino di rivolgersi alla competente Autorità giudiziaria amministrativa". Ma da ieri i cittadini non avranno più questa possibilità.
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