Il Tirreno

Grosseto

La Epg Spa dopo il caso di sfratto in via Sella: sono centinaia le persone in attesa di casa popolare

«Abbiamo 900 famiglie da tutelare»

«Quelle persone non avevano diritto e non pagavano da 5 anni»

2 MINUTI DI LETTURA





 GROSSETO. Sul caso dello sfratto in via Sella arriva una nota di precisazione da parte di Edilizia Provinciale Grossetana spa ente gestore del patrimonio di Erp di proprietà di tutti i 28 comuni della Provincia di Grosseto nato dopo lo scioglimento dell'Ater. «Di fronte a situazioni come quella della signora Antonella Loli e del figlio Federico, pur con rammarico, non può che procedere allo sfratto. Dal punto di vista umano è difficile e, per certi aspetti, anche mortificante essere costretti ad adottare queste misure estreme. Ma è nostro compito, alla fine, svolgere il ruolo che ci compete, tenendo conto delle quasi 900 famiglie in graduatoria, solo nel Comune di Grosseto (un numero scorcentante destinato ad aumentare se si considerano anche gli altri comuni della provincia. Tanto per fare qualche esempio: a Follonica sono circa 200, altrettante ad Orbetello, 108 all'Argentario). Si tratta di persone che da anni sono in attesa di un alloggio popolare. Diversamente la signora Antonella Loli e forse il figlio sono occupanti senza titolo (significa che non hanno mai inoltrato domanda al Comune e seguito la prassi regolare). Cioè, in parole povere, sono abusivi. Questo non da qualche tempo, ma dal 1995. Non solo, da anni non pagano più l'affitto pur percependo almeno uno stipendio, prima quello del signor Marcello Tiezzi, ex marito della signora Loli, poi del figlio Federico».  «Per essere ancora più chiari e allo scopo di allontanare ogni dubbio: questa famiglia è abusiva, perché è subentrata nell'appartamento di via Quintino Sella, alla morte dei genitori di Marcello Tiezzi, unici assegnatari, senza alcun diritto acquisito. Avrebbero, invece, dovuto riconsegnare l'alloggio per poter essere di nuovo assegnato a chi era nella regolare graduatoria. Non solo, la famiglia Tiezzi, dal 2005, non ha più corrisposto l'affitto. Inoltre la signora Loli, che ha ricevuto il primo avviso di sfratto da molto tempo, era perfettamente a conoscenza di quale sarebbe stato l'epilogo della vicenda, ma si è sempre rifiutata di fare domanda per l'emergenza abitativa, temendo di dover essere trasferita al Poggio (cosa molto probabile). Infine, per quanto concerne il canone, la legge 96/96 stabilisce un'indennità per l'occupazione abusiva calcolata su parametri stabiliti ed oggettivi, che non possono essere concordati. Per concludere, abbiamo usato tutta la comprensione possibile, ora, però, la legge deve fare il suo corso, a garanzia delle 900 famiglie in graduatoria a Grosseto».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa