Toscana
Il problema è legato a quelle di Porto Santo Stefano
Traghetti, spostare le biglietterie spacca in due l'isola del Giglio
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BIGLIETTERIE Gli uffici andranno spostati 2 MINUTI DI LETTURA
ISOLA DEL GIGLIO. Lo spostamento delle biglietterie per i traghetti dal piazzale Candi a via Scarabelli a Porto S. Stefano? Per il sindaco del Giglio, Sergio Ortelli, è fonte di migliorìe e di maggiori servizi per concittadini e turisti, mentre per il gruppo di minoranza è una sorta di iattura che finirà col penalizzare tutti. Il dibattito sull'isola è apertissimo fino a diventare terreno di scontro politico. Ortelli ha condiviso la scelta del collega Cerulli per una serie di motivi illustrati in consiglio comunale di fronte ad un folto pubblico. Come ha illustrato su GiglioNews, la nuova ubicazione degli uffici comporta un nuovo parcheggio davanti ad essi. Al loro interno i passeggeri troveranno poi una nuova sala d'aspetto con servizi igienici, mentre saranno mantenute le corsie per le auto in attesa dell'imbarco sullo scalo traghetti. Inoltre, prosegue Ortelli, tra le biglietterie e le motonavi ci sarà un accesso diretto di facile attraversamento anche per gli anziani ed i ritardatari saranno agevolati dal fatto di poter prendere il biglietto a bordo. Per ultimi, ma non in ordine di importanza, gli altri parcheggi disponibili per i gigliesi a Porto S. Stefano, utilizzabili con un bollino verde ed a costi bassissimi. E, su tutto, un ritrovato rapporto di amicizia tra le due comunità che non può che comportare benefici. Allora, tutto bene? Niente affatto secondo l'opposizione gigliese che non crede all'elenco dei maggiori servizi snocciolato dai Ortelli. E forse, insinua, "non ci crede neanche il sindaco, visto che "da quando è nata la questione, lo scorso ottobre, ha cercato di'addormentarla', ben sapendo che gli avrebbe portato difficoltà e grattacapi". Brothel e compagni sono più che pessimisti sulla decisione di spostare i manufatti, anche perché, considerano,"in tutti i porti (grandi e piccoli) del mondo le biglietterie delle navi chissà perché sono sempre all'interno delle aree portuali e non in mezzo alle città". Ma, se non giova a nessuno, quale motivo ha guidato la decisione della maggioranza dell'Argentario? A dire il vero, Brothel una ragione di fondo la trova nella difficoltà politica della giunta Cerulli con tanto di "rischio di commissariamento da un momento all'altro". Liberando il piazzale Candi da quei manufatti l'opposizione gigliese ritiene che si sia voluto dare «un segnale forte a chi è in procinto di far fare le valigie al sindaco Cerulli». E ciò al pari «dell'altra iniziativa, fortemente criticata, inerente l'esclusione, per la prima volta, degli orbetellani dalla catenaria». Insomma, nella storia delle biglietterie, la minoranza del Giglio, si sente vittima delle beghe interne degli amministratori dell'Argentario. L'esatto contrario di quel che pensa Ortelli, felice di essere conosciuto e stimato anche dagli abitanti del Promontorio, dopo anni di sguardi in cagnesco. P.T.
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