Il dolore
«Pronti a riprenderci Grosseto»
Guido Fiorini
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ALLATTACCO. Monica Faenzi, sindaco di Castiglione Monica Faenzi il giorno dopo: i dati sono chiari, città divisa in due
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GROSSETO. Arrabbiata per la sconfitta? Macché. Il giorno dopo Monica Faenzi ha già le batterie cariche. E pensa alle prossime battaglie, in particolare alle elezioni comunali a Grosseto, nella sua Castiglione, a Orbetello. «Non capisco cosa abbia Bonifazi da essere soddisfatto. Governa da cinque anni e non ha portato a casa nulla. Grosseto è diventata tutto meno che una città di centrosinistra, è ancora divisa a metà. Siamo lì, a pochi punti (51,9% a 47,3% contando l'Udc, ndr) e ce la giocheremo. Basterà trovare il candidato giusto». Il sindaco di Castiglione non ha ancora sciolto le riserve sul suo futuro. Ancora non sa cosa "farà da grande", se resterà a capo dell'opposizione in Regione oppure se conserverà la poltrona a Montecitorio. «Non ho deciso ancora. Sto andando a Roma, ne parlerò con il partito. E, ovviamente, con Berlusconi, l'ultima parola è sempre la sua». Intanto, occhi puntati sulle comunali. Si voterà nel 2011 in Comuni chiave, da Grosseto, alla sua Castiglione, a Orbetello. Poi anche a Scansano e Roccalbegna. «Il nostro risultato è stato buono in Maremma. E a Grosseto ho tenuto più o meno i voti di Antichi. Solo che Alessandro veniva dal governo della città e aveva con sé l'Udc. Stavolta governavano loro. Sono loro che inaugurano le scuole, rifanno le strade, consegnano le case popolari e tutto il resto. Eppure guardo i dati e vedo una città ancora divisa in due. Cosa sono quei pochi punti con un anno davanti? Possiamo recuperarli, con un buon candidato. Se poi il sindaco si sente tranquillo, in fondo è meglio. Ma siamo nei suoi specchietti retrovisori, con il dito sulla freccia». La fortissima astensione è un dato su cui riflettere. «Ci dovremo lavorare. Ma sarà fondamentale scegliere le persone giuste. La nostra gente vota le facce, vota chi conosce e stima. Non ama elezioni regionali che sente lontane e nelle quali non può fare la croce sull'amico, sul medico o l'avvocato che conosce, sul vicino che apprezza, sul pensionato che dà loro sicurezza. Insomma, scegliamo volti giusti e riprendiamoci il Comune». E Castiglione? Cosa succederà? «Abbiamo fatto un risultato splendido. Siamo la maggioranza assoluta senza l'Udc. È la prima volta che succede ed è un dato sul quale è bene che riflettano tutti, anche in prospettiva». Cosa vuol dire sindaco? «Voglio dire che è in atto una guerra per la successione che non mi piace. Viene condotta con metodi e toni sbagliati. Ci sono lotte intestine che possono farci soltanto del male. So bene che è una fase difficile, ma dico a tutti di stare molto attenti, perché anche a Castiglione bisogna scegliere bene. I risultati finora sono venuti perché c'ero io, ma di scontato non c'è nulla in politica. Mai». Orbetello, una nota dolente. «Non conosco molto la situazione del paese lagunare, sono sincera. Ma anche lì c'è lo stesso problema di Castiglione, si lavora per una difficile successione. E anche lì dovremo fare una scelta giusta. Alle comunali contano le persone, la nostra gente vuole volti giusti. Ovunque».
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