Il Tirreno

Grosseto

LA MOSTRA

Le foto di Masiar Pasquali esposte in sala Pegaso

<b>MILANO. </b>Una delle foto di Pasquali
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MILANO. Una delle foto di Pasquali

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 GROSSETO. "Reflections of life", questo è il titolo della mostra, una raccolta di scatti fotografici realizzati a Milano, attraverso i quali il fotografo follonichese Masiar Pasquali racconta l'incrocio di vite della frenetica società moderna. L'esposizione, aperta in sala Pegaso del palazzao Aldobrandeschi, è a ingresso gratuito ed è aperta dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 18 e il sabato dalle 9 alle 13 e 30.  «Nel mio girovagare per Milano - spiega Masiar Pasquali - ho cercato di fotografare l'incrocio di vite che si realizza nei riflessi dei vetri dei mezzi pubblici o delle fermate dei tram. I passanti che ho ritratto sono ignari pezzi di un puzzle di vite che si intersecano e si compenetrano dialogando inconsapevolmente tra di loro. Diventano così protagonisti di storie improbabili ma possibili, uno specchio di sofferenze comuni, l'icona della Milano di oggi».  «Le immagini - continua Masiar Pasquali - sono il risultato di un lavoro complesso. Non si tratta di doppie esposizioni o fotomontaggi ma di un unico scatto che per essere realizzato richiede particolari condizioni: il sole, la presenza di un vetro e il passaggio di persone».  Masiar Pasquali è nato a Follonica dove ha vissuto fino a 18 anni, dopodichè si è trasferito nel capoluogo lombardo dove attualmente vive e lavora. In questi anni ha maturato una grande esperienza come fotografo freelance per il giornalismo, la musica, il teatro e gli eventi.  «Reflections of life - conclude Cinzia Tacconi, assessore alla Cultura - è la seconda mostra che ospitiamo nel palazzo della Provincia in virtù della scelta che abbiamo fatto di fornire ai giovani talenti uno spazio a disposizione per farsi conoscere, puntando, in particolare, a dare al territorio una forte caratterizzazione sull'arte contemporanea».  Chi è. Masiar Pasquali nasce nel 1983 da padre italiano e madre iraniana. Cresce a Follonica e a 18 anni si trasferisce a Milano, dove attualmente vive e lavora. Il nonno materno, direttore d'orchestra, gli trasmette l'amore per la musica. Inizia così a suonare il clarinetto, le percussioni e la batteria. In seguito si dedica per molti anni al teatro, infine alla fotografia. Collabora come fotografo freelance per due agenzie fotogiornalistiche: Iberpress Photo Agency (Roma) e Emblema (Milano). Fotografo di scena del Piccolo Teatro di Milano. Lavora inoltre per compagnie di teatro e progetti musicali.  Parallelamente all'attività di fotografo, si specializza come organizzatore di spettacoli live (teatro, musica classica, opera e musica rock) presso la Scuola d'Arte Drammatica Paolo Grassi di Milano.

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