Il dolore
La scuola? Più rigida in Francia
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GITA. Il gruppo italo francese durante la gita effettuata a Firenze Con la visita dei ragazzi di Epinal metodi a confronto
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CASTEL DEL PIANO. Termina oggi, lo scambio fra i ragazzi del Liceo "Fermi" di Castel del Piano con il Lycée "Gellée" di Epinal (Francia). E da questa ulteriore esperienza i ragazzi dell'Amiata hanno potuto constatare che la scuola francese è molto più rigida rispetto a quella un po' "libertaria" di casa nostra. Quest'anno i ragazzi francesi hanno soggiornato sull'Amiata dal 23 marzo al 31 marzo, con visite in montagna, sulla costa e nelle città d'arte. Ma uno scambio durante il quale i giovani francesi hanno partecipato anche alle attività didattiche e hanno approfondito la conoscenza con gli amici italiani. E mentre già si comincia a versare qualche lacrima per l'imminente partenza, Kevin, a nome di tutti i compagni francesi e in perfetto italiano sottolinea che tutti sono rimasti "incantati dal paesaggio paradisiaco della montagna, da questo vulcano spento che offre scorci bellissimi". Gli insegnanti francesi accompagnatori, Marie Christine Remy e Sylvie Muller sono ormai delle veterane dello scambio. Christine è la quarta volta che soggiorna a Castel del Piano con gli alunni, ma anche d'estate è tornata in montagna con la sua famiglia, affascinata dal luogo dove ha stretto amicizie coi colleghi italiani. «Ormai ci sentiamo in famiglia - afferma - e ogni anno ci torniamo volentieri. I ragazzi imparano la lingua sul campo e con ottimi risultati». L'insegnante Graziano Magnani, che cura lo scambio per il Fermi racconta che i due licei si sono conosciuti su Internet, in un sito in cui insegnanti francesi mettono annunci per cercare corrispondenze con scuole italiane- «Tutto è nato - ricordail docente - 4 anni fa, e siamo orgogliosi dei risultati". Marie Christine spiega anche che ogni anno viene scelto un tema unitario attorno al quale far ruotare lo scambio. Quest'anno il tema era l'Amministrazione locale. Infatti i ragazzi sono stati ricevuti dal sindaco Claudio Franci, hanno visitato la sede del Comune e della provincia ed hanno assistito a una lezione sulla Costituzione tenuta dal vicepresidente del Senato, Vannino Chiti. Insomma una bella esperienza, dove si conoscono realtà diverse dalla propria. Come la realtà scolastica: «Molto più rigorosa e rigida quella francese - afferma Christine - più liberale e tollerante l'italiana. Le nostre classi, aggiunge, sono ciascuna di 35-36 ragazzi e dunque la disciplina e il rigore sono basilari». D'accordo con lei Gaia, una studentessa italiana che afferma: «In Francia è un altro mondo. Completamente diversa la realtà scolastica francese dalla nostra, anche per ciò che riguarda l'approccio ai programmi di studio, per lo meno nelle lezioni a cui noi abbiamo assistito». F.B.
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