Il Tirreno

Grosseto

Epidemia di congiuntivite colpisce decine di persone La colpa di un batterio

Paola Tana
Epidemia di congiuntivite colpisce decine di persone La colpa di un batterio

Occhi arrossati e continui sfregamenti per mitigare il malessere. Affollati gli studi di medici e oculisti

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 PORTO S.STEFANO. Bambini e adulti che si sfregano gli occhi e sbattono le palpebre con smorfie del viso. Studi di medici di base e di oculisti presi d'assalto da gente con gli occhi arrossati. Ma cosa sta succedendo a S. Stefano? La risposta: nell'aria c'è la presenza di un batterio che provoca fastidiose forme di congiuntivite con i sintomi classici di rossore, rigonfiamento, lacrimazione.  Ancora non è stato isolato alcun batterio ma ormai c'è la certezza che sia nell'aria e che stia colpendo non poche persone.  E, se vogliamo, è un certezza rassicurante perché, in caso contrario, si tratterebbe di congiuntivite virale che quindi potrebbe essere trasmessa da un soggetto all'altro. Questa forma, invece, fanno sapere i medici che fanno i conti con un inatteso superlavoro, non si trasmette da uomo a uomo: si prende quando si ha la sfortuna di "imbattersi" in quel terribile microrganismo.  E questa constatazione ormai sicura scongiura il rischio di una epidemia anche se ancora nessuno sa dare il nome al batterio che si aggira per il Promontorio perché non è stato isolato. Incertezza,invece, sulle cause di questo fenomeno proprio in una località che non presenta particolari problemi di inquinamento atmosferico. Forse a far diffondere questo tipo di congiuntivite è stato il passaggio dall'inverno alla primavera caratterizzato da bruschi sbalzi di temperatura che da una parte hanno favorito il riprodursi del portatore di infiammazioni agli occhi e dall'altra, hanno abbassato le difese immunitarie, rendendo tutti più vulnerabili alle infenzioni.  Quelle che si avicinano saranno dunque una Pasqua ed una Pasquetta da passare fuori (se il tempo lo permetterà) ma con un bel paio di occhiali da sole.  Lenti possibilmente grandi con la speranza di evitare l'irritazione. Che è, ovviamente, molto più fastidiosa e duratura delle punture di zanzara.  Altro punto dolente dell'Argentario che si ritrova a combatterle in modo drastico prima che l'arrivo del caldo renda il problema ancora più grave.

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