Il dolore
INCENERITORE
Controlli rigorosi e continui per la tutela della salute
Patrizia Siveri / Assessore all'Ambiente Provincia
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ASSESSORE. Siveri 3 MINUTI DI LETTURA
Il presidente Leonardo Marras nel commentare l'esito tecnico dell'Aia ha sottolineato un aspetto: "E' stata privilegiata la sicurezza dei cittadini". È stato questo l'obiettivo principale dell'azione politica e amministrativa di questo assessorato e della giunta. Vorrei ricordare e ripercorrere ciò che è successo in questi pochi mesi. Il procedimento di revisione della Via è iniziato successivamente alla delibera 38/2009 del consiglio provinciale che conteneva il mandato politico rivolto a tutelare prioritariamente la salute dei cittadini di Scarlino e Follonica. La nuova conclusione del processo di Via ha registrato il ritiro in autotutela della determina nº 2211 del 5.6.2009 e la modifica in un aspetto sostanziale della determina nº 118 del 19.1.2009. Sono stati due passaggi di contenuto che hanno portato anche alla ridefinizione dell'impianto di Scarlino Energia qualificato oggi come un "inceneritore", chiudendo l'incertezza in merito all'oggetto industria di cui tanto si discuteva, visti i numerosi e più disparati appellativi dati fino ad oggi all'impianto. La Provincia ha preso in seria considerazione tutti gli aspetti critici della precedente conclusione della Via, perché molti di essi non presentavano "compiuta composizione, analisi e trattazione all'interno del processo di Valutazione d'Impatto Ambientale", e quindi non consentivano di procedere al rilascio dell'Aia, come era stato rilevato dall'inchiesta pubblica, e fatto proprio anche dal responsabile del procedimento con la determina nº 75 del 13 gennaio 2010. Con l'atto del 13 gennaio, il dirigente ha riaperto il processo di Via, ha scandito i tempi ed i modi relativi alla nuova conclusione della Via anche in relazione all'Aia e ha consentito alla struttura operativa e all'università di Siena di esaminare la documentazione presentata anche ai fini dell'Aia. Nel corso dell'istruttoria interdisciplinare supplementare, è stato evidenziato che l'impianto in progetto a Scarlino, dovesse essere qualificato come "impianto di incenerimento" e sono stati acquisiti dalla società ulteriori chiarimenti e documentazione integrativa del progetto e dello studio di impatto ambientale. Il processo di Via dell'inceneritore di Scarlino è terminato l'11 marzo 2010 con l'adozione della pronuncia di compatibilità ambientale da parte della giunta. Questa nuova pronuncia contiene molte importanti prescrizioni aggiuntive che incidono in modo significativo sul progetto presentato e sul suo corretto inserimento nel contesto ambientale, sociale e territoriale che lo ospita. Le nuove prescrizioni impartite sono state recepite in sede di conferenza servizi Aia, e ci offrono oggi maggiori tutele e garanzie, anche superiori rispetto a quanto previsto dalla normativa vigente, sotto il profilo della tutela della salute, dell'impatto ambientale e delle tutele impiantistiche. I diversi documenti e piani attuativi delle prescrizioni date dalla Via e dall'Aia dovranno essere approvati dalla Provincia ante-operam, quindi prima dell'inizio dell'utilizzo del Cdr. Occorre ora guardare avanti perché ci attende la messa in pratica di controlli e di monitoraggi precisi e trasparenti a tutela dell'ambiente e della salute e, in questo senso, la giunta ha approvato insieme alla compatibilità ambientale, due importanti documenti da implementare nei prossimi mesi attraverso la partecipazione attiva dei Comuni e dei cittadini. Una partecipazione che potrà comprendere responsabili eletti, ambientalisti, medici locali, insegnanti, rappresentanti dell'industria e dei lavoratori e che dovrà servire a dare evidenza alle preoccupazioni da parte dei cittadini che si attendono risposte serie e certe.
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