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Serve un passaggio?Ora è facile Col "carpooling" meno inquinamento

Serve un passaggio?Ora è facile Col "carpooling" meno inquinamento

Condividere l’auto per dividere la spesa del viaggio. È la filosofia del carpooling, definizione inglese per indicare una cosa che più semplice non si può: dare un passaggio in auto a chi va nella nostra stessa direzione e dividere così spese di carburante e pedaggi. Diversi siti internet specializzati se ne occupano già da tempo in modo “scientifico” e, da oggi, uno dei più importanti portali europei del settore sbarca anche in provincia di Grosseto

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GROSSETO. Condividere l’auto per dividere la spesa del viaggio. È la filosofia del carpooling, definizione inglese per indicare una cosa che più semplice non si può: dare un passaggio in auto a chi va nella nostra stessa direzione e dividere così spese di carburante e pedaggi.

Diversi siti internet specializzati se ne occupano già da tempo in modo “scientifico” e, da oggi, uno dei più importanti portali europei del settore sbarca anche in provincia di Grosseto. Su www.passaggio.it chi si sposta da o per Grosseto può trovare un passaggio in auto verso oltre 400 città italiane e destinazioni estere che fanno parte del sistema. E sono già ventisette i passaggi offerti da utenti grossetani da poco più di una settimana.

Il meccanismo è semplice: si va sul sito, ci si registra in modo gratuito, si indica giorno e tratta del nostro viaggio e si mette l’avviso nella bacheca virtuale, dichiarandosi disponibili a far salire passeggeri. Sullo stesso sito, viceversa, chi è alla ricerca di un passaggio può indicarne le coordinate e trovare un guidatore che lo faccia salire a bordo. Insomma, un autostop che viaggia su internet.

Per ora, oltre a Grosseto, l’unica altra città maremmana dove è attivo il servizio è Orbetello. E solo fra il capoluogo e la città lagunare di pendolari che potrebbero aver bisogno o offrire un passaggio ce ne sono a centinaia, anche se la tratta più “calda”, manco a dirlo, è quella tra Grosseto e Siena, battuta ogni giorno da studenti universitari grossetani iscritti all’ateneo senese e gente che si sposta per lavoro o per motivi di salute. Dati alla mano, tra carburante e spese varie per l’auto, arrivare fino a Siena sulle quattro ruote se si viaggia da soli costa oltre 10 euro; con altri quattro compagni di viaggio a bordo, 2 euro a testa. Costi abbattuti e ci si guadagna in compagnia. E non solo.

Se cinque viaggiatori si spostano tutti su un’unica auto, invece che su cinque auto diverse, l’ambiente ne guadagna cinque volte.

Moltiplicando questi numeri per tutti quelli che sono abituati a starsene soli al volante si ha la misura di quanti veleni verrebbero risparmiati all’aria che si respira con questo metodo che, più che essere innovativo, sembra piuttosto recuperare una buona abitudine.

Passaggio.it deriva dal confratello tedesco www.mitfahrgelegenheit.de (“opportunità di condividere il viaggio”) che ha già oltre un milione di utenti registrati e 200mila viaggiatori attivi per mete nazionali e internazionali, di cui 10mila sono italiani. Per garantire viaggi in tutta sicurezza, ogni utente può accedere al profilo dei potenziali conducenti e passeggeri, vederne il feedback, cioè informazioni e commenti lasciati da chi ci ha viaggiato insieme in passato, per sapere se sono persone affidabili e buoni compagni di viaggio. Esiste anche una sezione tutta al femminile dedicata alle donne che preferiscono viaggiare solo con altre donne.

A scanso di equivoci, su www.passaggio.it si possono calcolare in anticipo le spese del viaggio: inserendo in un apposito contatore la marca dell’auto, le sue caratteristiche tecniche, i consumi e i chilometri che si prevede di percorrere, si ottiene la spesa che sarà poi divisa con i compagni di viaggio. E chissà se, oltre a far risparmiare sulle spese, il sistema non faccia anche guadagnare nuove inaspettate amicizie.

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