La manifestazione
Ormeggi, avanti col sorteggio
Paola Tana
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CATENARIA. Affollata di barche Le domande continuano a crescere. Proprietari furibondi
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PORTO ERCOLE. A 40 giorni di distanza dallo scadere del termine di presentazione delle domande per avere un posto barca sulla catenaria, ben 89 persone si sono già fatte avanti. Se si procederà con questo trend, la domanda sarà ancora una volta superiore alla capacità di 297 posti del punto di ormeggio. L'anno scorso le domande furono 377, quindi un'ottantina di persone rimasero a terra. Adesso però, tutto è diverso. C'è l'innovazione del sorteggio che ha mandato in furia parecchi possessori di guzzi. Che ha scatenato un putiferio, anche perché il mantenimento di questa sicurezza dell'ormeggio era stato un cavallo di battaglia elettorale del centrodestra. I cui rappresentanti delle Voci, in virtù della deregulation assicurata dal sindaco, credevano di poter fare tutto. Invece proprio il primo cittadino all'improvviso ha tirato la corda: niente sorteggio e fine della gestione "clientelare" come l'ha chiamata Cerulli. E, da allora, se ne sono viste di tutti i colori: dalla paventata crisi politica, alla possibilità che si inquinassero i rapporti con Orbetello. E se su quest'ultima ipotesi ha provveduto a riportare la calma l'assessore Rolando Di Vincenzo con la rassicurazione che non cambierà assolutamente nulla, sul sorteggio, le polemiche infuriano. «Ma che siete pazzi - scrive un portercolese su entroiconfini.it, il sito della maggioranza - non è mai stata fatta una estrazione a Porto Ercole. Ve la siete inventata per dare posti agli ex del triangolo degli abusi». Cerulli però prosegue dritto per la sua strada e ribadisce la sua convinzione secondo la quale in questo modo si aumenteranno le possibilità per tutti e per quanto riguarda certi "triangoli", afferma con forza che da lì le barche verranno portate via, «anche perché adesso - spiega -, la priorità è la sistemazione del porto». Chi detesta il sorteggio, vuole anche il posto sicuro. E allora invita gli amministratori a farlo in fretta, altrimenti porteranno le loro barche davanti al Comune. Se verrà fatta una cosa del genere, il sindaco replica che di fronte al palazzo municipale porterà le barche sequestrate insieme a quelle che, abusivamente, saranno collocate in spazi (sia a terra che a mare) dove non sarà previsto. La guerra delle barche è insomma appena iniziata.
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