Il Tirreno

Grosseto

FILLEA CGIL

Meno operai e carichi di lavoro a discapito della sicurezza

Pier Paolo Micci, segretario provinciale Fillea / Loriano Tosi, responsabile zona Piombino

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Esprimiamo alle istituzioni ed alla pubblica opinione il sentimento di preoccupazione per l'ennesimo incidente sul lavoro che solo per miracolo non si è trasformato in tragedia. L'articolo su Il Tirreno del 22 marzo nel quale l'operaio dipendente Sales, Enrico Picci (nonché dirigente di questa organizzazione sindacale), racconta in modo "drammatico e commovente" il proprio infortunio di lavoro, avvenuto a Scarlino Scalo, conferma che questi toccano trasversalmente tutte le aziende, grandi, piccole e medie che siano. Come organizzazione sindacale fin da settembre abbiamo garantito al lavoratore l'assistenza medico legale che continueremo a garantirgli in modo rigoroso e puntuale. Il lavoro, ad Enrico, non ha fatto mai paura, eppure stavolta proprio l'amore e la dedizione per questo poteva essergli fatale.  Le scelte aziendali in merito all'esternalizzazione dei mezzi adibiti al trasporto del calcestruzzo hamno avuto come conseguenza la riduzione del personale. Per questo i pochi operai rimasti si sono trovati ad avere dei carichi di lavoro importanti, a discapito dell'organizzazione del lavoro come della sicurezza. Gli addetti del settore sanno che non di rado quei lavori vengono "assegnati" non sempre nel rispetto delle normative sulla sicurezza, pertanto chi si trova ad operare che può rimetterci la pelle. Quante volte abbiamo assistito, come sindacalisti ed operai, a riunioni sulla sicurezza dove si discutevano le buone prassi - non solo dentro la Sales - e dopo queste, "per cortesia" si chiede proprio a chi lavora di eseguire qualche lavoro al limite del rischio. Chi può tirarsi indietro quando a chiedertelo ha il potere di decidere con una sola parola del tuo futuro?  Comunque, se vogliamo provare a dare una risposta a questo problema che oggi ha toccato Enrico, che domani potrebbe riguardare altri, pensiamo come organizzazione che siano indispensabili alcune realtà. La formazione, l'informazione, prevenzione, il controllo, la repressione. Tra tutte la cultura della sicurezza gioca un ruolo fondameatale. Questa potrebbe essere insegnata già nella scuola dell'obbligo, e creare neegli individui quel senso di responsabilità sociale, che vede nella tutela fisica e morale delle persone non un costo ma un patrimonio comune. L'organizzazione sindacale avrebbe voluto pubblicare prima questo articoto: ha deciso di farlo adesso solo per rispettare la volontà del proprio iscritto, il quale ha voluto che la magistratura si occupasse fino in fondo del caso. Ora e con il consenso dello stesso, chiediamo a "voce forte" di fare giustizia per accertare le responsabilità e soprattutto per dare dignità a tutti coloro che feriti nel corpo e nella speranza, non possono e non devono essere lasciati soli. Se così è spieghi la Sales perché invece di tagliare la "Volta della botte" in modo da garantire realmente la sicurezza del lavoratore, ha preferito adottare procedure che hanno messo a rischio la vita dell'operaio. Spieghi la Sales perché per tale lavoro è stato comandato un autista anziché demandarlo a personale specializzato per quel particolare tipo di operazione.

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