Il dolore
Legambiente applaude: «Migliore il nuovo possibile percorso»
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GROSSETO. «Da tempo sosteniamo - dichiara Angelo Gentili, della Segreteria nazionale di Legambiente - che l'impatto dell'attuale ipotesi di tracciato della Tirrenica sarebbe devastante per alcuni dei più straordinari e integri paesaggi tra Orbetello e il Parco della Maremma, e per alcune delle aree rurali della Maremma. Lo abbiamo dimostrato con uno studio puntale e concreto che evidenzia l'impatto che l'autostrada avrebbe in aree sensibili quali il Parco della Maremma, il Collecchio, Talamone, la piana dell'Albegna, senza contare gli effetti devastanti su un quadrilatero del biologico con la cancellazione d'intere aziende - oltre 400 ettari - oggi fiore all'occhiello dell'eccellenza maremmana». A partire da questi presupposti Legambiente interviene nella polemica, nata in questi giorni, in merito a una possibile revisione del tracciato preliminare dell'autostrada Tirrenica nel territorio di Orbetello da parte della Sat. L'associazione nel ribadire l'urgenza di una sua revisione per un tracciato che passi il più possibile in sede come già sta avvenendo a nord della provincia di Grosseto e come avverrà nel Lazio, guarda favorevolmente all'ipotesi di una revisione del tracciato da parte di Sat. «Siamo convinti - conclude Gentili - che fare l'interesse del territorio significhi non solo battersi per completare il Corridoio Tirrenico (e dal nostro punto di vista la soluzione migliore rimane l'adeguamento a tipologia autostradale dell'attuale Aurelia) ma soprattutto tutelare fino in fondo l'ambiente e il paesaggio, cosa che andrebbe a coincidere con un'autostrada che passi il più possibile nella sede dell'attuale Aurelia».
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