Il Tirreno

Grosseto

La Maremma va al centrosinistra

<strong>ENRICO ROSSI. </strong>Nuovo presidente della Regione
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ENRICO ROSSI. Nuovo presidente della Regione

Dal punto di vista pratico il voto regionale di ieri cambia poco, per la Toscana e per la Maremma. Come da previsioni infatti il centrosinistra conferma la presidenza della Regione; e la provincia di Grosseto ribadisce la sua preferenza per Pd e alleati, premiando Rossi e bocciando la "paladina di casa" Monica Faenzi

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GROSSETO. Dal punto di vista pratico il voto regionale di ieri cambia poco, per la Toscana e per la Maremma. Come da previsioni infatti il centrosinistra conferma la presidenza della Regione; e la provincia di Grosseto ribadisce la sua preferenza per Pd e alleati, premiando Rossi e bocciando la "paladina di casa" Monica Faenzi. In Maremma Rossi batte Faenzi 54,2 a 41,3, scarto superiore a quello col quale - nelle regionali 2005 - Claudio Martini sconfisse Alessandro Antichi (51,2 a 42,2). Nel duello interno tra l'allieva Monica e il maestro Alessandro, tuttavia, la Faenzi si rifà a livello regionale: in tutto il Granducato incassa infatti il 34,4% dei voti, un punto e mezzo in più di quel che seppe fare Antichi; oltretutto, Monica, senza il supporto dell'Udc.  Dall'altra parte, il centrosinistra grossetano esce confortato dal risultato di Rossi, che segna 3 punti più di quelli presi 5 anni fa da Martini, il quale però a sua volta non aveva il sostegno di Rifondazione. Insomma, dal punto di vista numerico dal 2005 a oggi la forza dei due schieramenti, in Maremma, appare sostanzialmente cristallizzata. La rappresentanza maremmana in Regione, invece, rovescia gli equilibri: il Pdl aveva 2 consiglieri, Antichi e Agresti, ora ne avrà 3, con la Faenzi. Il centrosinistra invece da 2 (Valentini e Tei) passa a uno, Anna Rita Bramerini; la quale, se come par certo sarà confermata assessore, farà entrare in consiglio Lucia Matergi.  Al microscopio, però, qualcosa si è mosso. Per esempio a Orbetello, dove il centrosinistra scavalca il Pdl nel feudo del ministro Matteoli. Il Pdl si conferma invece leader a casa Faenzi (Castiglione), al Giglio, a Monte Argentario e a Campagnatico. A Grosseto poi - dove fra un anno si vota e dove ad ogni elezione si valuta lo stato di salute della giunta Bonifazi - il risultato del centrosinistra è buono: Pd in salute (quasi 40%), anche se ci sarà da fare i conti con il "botto" dell'Idv, 9% e una ipoteca sui futuri assetti di coalizione. Sui quali peserà anche il ridimensionamento di Sinistra ecologia libertà, che perde parecchi colpi rispetto all'exploit delle provinciali 2009.  Ma il dato forse più problematico del voto di ieri e domenica è il crollo dell'affluenza alle urne: in tutta la provincia per queste regionali hanno votato 110.660 elettori, pari al 60,2% degli aventi diritto. Vale a dire il 12,2% in meno di cinque anni fa. È vero che la disaffezione colpisce tutta Italia, ma i numeri della Maremma sono superiori alla media nazionale. Anche su questo la politica locale sarà chiamata a una seria riflessione.

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