Attenzione
Stamani picchetto del Pdl
Marraccini, le chiavi agli islamici
Enrico Pizzi
«Non ho mai ricevuto alcuna proposta concreta, né dal Comune né dalla Banca della Maremma, e sono andato avanti con la trattativa in corso con la Comunità musulmana». A sentire Riccardo Demi, proprietario dell'ex cinema Marraccini, la trattativa sembra essere ormai in dirittura d'arrivo
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GROSSETO. «Non ho mai ricevuto alcuna proposta concreta, né dal Comune né dalla Banca della Maremma, e sono andato avanti con la trattativa in corso con la Comunità musulmana».
A sentire Riccardo Demi, proprietario dell'ex cinema Marraccini, la trattativa sembra essere ormai in dirittura d'arrivo. «Non abbiamo ancora firmato il compromesso né abbiamo fissato una data dal notaio - dice Demi -; gli atti sono ancora in fase di elaborazione da parte dei professionisti», ma i tempi per la conclusione dell'affare potrebbero essere brevi. Intanto, Demi ha dato le chiavi della struttura al presidente della comunità, Mohamed Rhallab, che, con alcuni componenti della comunità, ha dato una ripulita all'ex cinema. Per trasformarlo in un centro culturale «il Marraccini - dice ancora Demi - non ha bisogno di interventi strutturali, per la Comunità islamica sarà sufficiente una sistemata per adattarlo alle loro esigenze», dunque la pulizia fatta sarebbe funzionale alla ristrutturazione dell'ex cinema non appena ci sarà stato il passaggio di proprietà.
Ma la situazione rischia di intricarsi ancora di più di quanto non lo sia già. Da una parte né gli enti pubblici né la Banca della Maremma si sono fatti avanti in modo concreto, nonostante gli annunci di qualche giorno fa; dall'altra gli stessi islamici manifestano qualche contraddizione al loro interno, con la comunità Turca che si chiama fuori e chiede al sindaco una soluzione diversa per un luogo di culto per chi professala religione islamica.
E il Pdl torna alla carica con un picchetto, annunciato per questa mattina alle 11,30, proprio davanti al Marraccini. Un picchetto con una proposta concreta per il Comune. «Il sindaco - dice il coordinatore del Pdl, Luca Agresti - dovrebbe parlare con la comunità islamica e prospettare una soluzione concreta, una possibilità di una variante anticipatrice del regolamento urbanistico per individuare un luogo diverso per il loro luogo di culto, visto che anche la comunità turca chiede esplicitamente di non andare al Marraccini, perché anche loro hanno esigenze logistiche, di parcheggi... Il sindaco può parlare con la comunità - prosegue Agresti - dare garanzie e concretezza anche del risultato. Si sono fatte varianti anticipatrici per dei centri commerciali, possibile che non si possa trovare una soluzione anche per questione come questa?».
Poi un giudizio più generale, e, senza sconti, su Bonifazi e la sua amministrazione. «Secondo
me - conclude Agresti - un'amministrazione che si rispetti deve seguire in modo forte, assiduo, concreto questo tipo di processi così importanti, che poi non sono centinaia in città come la nostra. Bonifazi ci ha abituato a portare all'esasperazione i problemi, come ha fatto con il Terzo e come sta facendo con i centri commerciali».
A sentire Riccardo Demi, proprietario dell'ex cinema Marraccini, la trattativa sembra essere ormai in dirittura d'arrivo. «Non abbiamo ancora firmato il compromesso né abbiamo fissato una data dal notaio - dice Demi -; gli atti sono ancora in fase di elaborazione da parte dei professionisti», ma i tempi per la conclusione dell'affare potrebbero essere brevi. Intanto, Demi ha dato le chiavi della struttura al presidente della comunità, Mohamed Rhallab, che, con alcuni componenti della comunità, ha dato una ripulita all'ex cinema. Per trasformarlo in un centro culturale «il Marraccini - dice ancora Demi - non ha bisogno di interventi strutturali, per la Comunità islamica sarà sufficiente una sistemata per adattarlo alle loro esigenze», dunque la pulizia fatta sarebbe funzionale alla ristrutturazione dell'ex cinema non appena ci sarà stato il passaggio di proprietà.
Ma la situazione rischia di intricarsi ancora di più di quanto non lo sia già. Da una parte né gli enti pubblici né la Banca della Maremma si sono fatti avanti in modo concreto, nonostante gli annunci di qualche giorno fa; dall'altra gli stessi islamici manifestano qualche contraddizione al loro interno, con la comunità Turca che si chiama fuori e chiede al sindaco una soluzione diversa per un luogo di culto per chi professala religione islamica.
E il Pdl torna alla carica con un picchetto, annunciato per questa mattina alle 11,30, proprio davanti al Marraccini. Un picchetto con una proposta concreta per il Comune. «Il sindaco - dice il coordinatore del Pdl, Luca Agresti - dovrebbe parlare con la comunità islamica e prospettare una soluzione concreta, una possibilità di una variante anticipatrice del regolamento urbanistico per individuare un luogo diverso per il loro luogo di culto, visto che anche la comunità turca chiede esplicitamente di non andare al Marraccini, perché anche loro hanno esigenze logistiche, di parcheggi... Il sindaco può parlare con la comunità - prosegue Agresti - dare garanzie e concretezza anche del risultato. Si sono fatte varianti anticipatrici per dei centri commerciali, possibile che non si possa trovare una soluzione anche per questione come questa?».
Poi un giudizio più generale, e, senza sconti, su Bonifazi e la sua amministrazione. «Secondo
me - conclude Agresti - un'amministrazione che si rispetti deve seguire in modo forte, assiduo, concreto questo tipo di processi così importanti, che poi non sono centinaia in città come la nostra. Bonifazi ci ha abituato a portare all'esasperazione i problemi, come ha fatto con il Terzo e come sta facendo con i centri commerciali».
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