Il Tirreno

Grosseto

GROSSETO

Equo e solidale, ma anche caro guerra sui distributori automatici

Gabriele Baldanzi
<strong>MERENDINE. </strong>Dentro a un distributore automatico
◗
MERENDINE. Dentro a un distributore automatico

Da dicembre i 73 distributori automatici di cibi e bevande negli edifici di competenza del Comune di Grosseto (scuole, biblioteca, uffici) hanno svoltato in una direzione ben precisa. Ma i prezzi sono raddoppiati: e gli utenti non comprano più

3 MINUTI DI LETTURA





GROSSETO. Caffè con miscele provenienti da piantagioni del circuito "equo e solidale", alimenti privi di glutine, parmigiano, latte in brik e yogurt Maremma, frutta fresca e biologica.

Da dicembre i 73 distributori automatici di cibi e bevande negli edifici di competenza del Comune di Grosseto (scuole, biblioteca, uffici) hanno svoltato in una direzione ben precisa: sostenibilità e qualità prima di tutto. «Un passo in avanti che fa di Grosseto una realtà senza eguali in Italia» parola del bergamasco Emanuele Carlo Offredi, imprenditore del settore.

Peccato che, sia nelle scuole che in municipio, in pochi abbiano apprezzato l'iniziativa, ispirata - pare - dall'assessore alle politiche per la cooperazione Simone Ferretti e portata avanti dal funzionario Arturo Bernardini, in pieno accordo con Paolo Borghi e Lucia Matergi. Qual è il problema? I costi per il consumatore (che in qualche caso, vedi il caffè, sono quasi raddoppiati) e - come conseguenza - i consumi drasticamente ridotti. Altro che Camera Cafè...

L'appalto, della durata di 3 anni, prorogabili per altri 12 mesi, era stato bandito l'estate scorsa ed aggiudicato all'associazione temporanea di imprese VitoGangi-Geda. L'obiettivo del municipio capoluogo, come detto, era ed è quello di indirizzare gli alunni, i fruitori di spazi e stabili di proprietà del Comune e i dipendenti verso una sana alimentazione anche quando si fa uso di vassoi e cassetti delle macchinette.

Le produzioni del commercio equo e solidale, i frutti biologici di stagione, i succhi senza zuccheri aggiunti e gli snack (salati e dolci) adatti ai celiaci non hanno avuto però il succeso sperato nel momento in cui si decise di rivoluzionare il servizio di somministrazione dei generi di ristoro nei distributori automatici. «Fino ad ora ci sono state più lamentele che attestati di approvazione - ammette il sindaco Emilio Bonifazi - ma sapevamo che il servizio avrebbe avuto bisogno di essere tarato nel tempo. La strada è quella giusta». E a mezza voce la stessa cosa la confermano i gestori, che ogni giorno sono a contatto con l'utilizzatore finale.

Il gestore immette nei distributori di bevande calde (tè, caffè, etc) prodotti provenienti per la maggior parte dal commercio equo e solidale (tranne il cacao), mentre in quelli di bibite fredde e alimenti almeno un comparto è riservato sempre alle produzioni eque e solidali. Inoltre, in tutte le macchinette si trovano prodotti salati e dolci adatti a una dieta priva di glutine, per i celiachi.

Nelle scuole medie cittadine (Vico-Alighieri, Pascoli-Ungaretti e Galilei-Da Vinci) sono stati installati anche 3 distributori sperimentali con confezioni mono di frutta fresca (la mela Melinda), parmigiano, succhi senza zuccheri aggiunti, latte in brik, macedonia da filiera corta, yogurt, acqua in pet da 0,5 litri naturale e frizzante, oltre a snack e bevande del commercio equo e solidale. «Disposizioni - spiegò a suo tempo il vicesindaco Matergi - che rientrano in un più ampio progetto educativo finalizzato anche alla riscoperta delle tradizioni alimentari del territorio».

L'assessore Simone Ferretti difende la scelta: «Caffè e tè sono di ottima qualità, i migliori sul mercato. L'intento dell'iniziativa è quello di fornire uno strumento in più per permettere una maggiore partecipazione dei cittadini allo sviluppo di una economia solidale. In questo modo l'ente contribuisce ad un'azione sociale di supporto ai paesi del Sud del mondo e a sostenere cooperative e progetti di utilità sociale. I prodotti del commercio equo e solidale sono della migliore qualità e in biologici. Non solo. Non bisogna dimenticare che il caffè, viene servito in un bicchierino di carta biodegradabile con paletta di legno. E anche questo ha un costo".

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La manifestazione

Firenze, oltre 2.000 studenti in corteo: «Se ci togliete il futuro noi vi blocchiamo il presente»

di Redazione Firenze