Attenzione
segnate il numero di targa
Caccia ai piloti clandestini
Federico Lazzotti
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A TUTTA VELOCITÀ. Nella rotatoria tra via Monterosa e via BulgariaÈ stata aperta un'inchiesta sulle corse clandestini di scooter che vanno in scena da due sabati tra via Monterosa e via Bulgaria. Mentre gli inquirenti confermano che già in passato sia in Questura che al comando dei carabinieri sono arrivate segnalazioni simili, in particolare dalla Cittadella e dal Tiro a Segno
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GROSSETO. È stata aperta un'inchiesta sulle corse clandestini di scooter che vanno in scena da due sabati tra via Monterosa e via Bulgaria. Mentre gli inquirenti confermano che già in passato sia in Questura che al comando dei carabinieri sono arrivate segnalazioni simili, in particolare dalla Cittadella e dal Tiro a Segno.
L'obiettivo degli investigatori, adesso, è quello di dare un nome ai componenti del gruppo dei baby piloti che i residenti hanno visto sfrecciare per due weekend consecutivi intorno alle tre del pomeriggio facendo slalom a tutta birra in mezzo al traffico mentre altri amici, posizionati lungo la strada, riprendevano le loro acrobazie con il videofonino.
In mano agli investigatori, per il momento, pochi elementi su cui lavorare: giovanissimi e quasi sicuramente residenti in città. Uno di loro, quello fotografato da un lettore, viaggia su un vecchio modello di Free Piaggio di colore chiaro e indossa un casco scuro. Il resto sono marmitte truccate pieghe intorno alle rotatorie.
Anche perché, facendo ricerche su Youtube e digitando parole chiave come Grosseto, scooter, centro, non vengono fuori i filmati di gare clandestine. Anzi, è probabile che i video girati nelle ultime due settimane siano stati tolti dalla rete in fretta e furia oppure che vengano immessi in circuiti diversi, a cui magari possono accedere solo i componenti del gruppo. Ecco perché gli inquirenti che stanno indagando sulle gare clandestine in centro chiedono aiuto agli abitanti della zona in particolare a quelli che hanno visto e fotografato la decina di scooter impegnati tra rotonde e rettilinei. «In questi casi - spiegano gli investigatori - è determinate annotare il numero di targa dei motorini per risalire al proprietario che nel caso in cui in sella ci sia un minorenne potrebbe essere un familiare».
L'inchiesta sulle corse clandestine, però, non nasce soltanto dal servizio apparso ieri su Il Tirreno. Gli inquirenti, a dire il vero, non nascondono che alcuni mesi fa hanno avuto diverse segnalazioni di gare simili a quelle in via Monterosa. In particolare le segnalazioni erano arrivate nel mese di ottobre e provenivano dalla zona della Cittadella, quindi poco distante dalle strade trasformate in circuito negli ultimi due sabati. Anche in quel caso i protagonisti sarebbero giovanissimi motociclisti in sella a motorini truccati che sfrecciavano anche in pieno giorno. Possibile che ci sia un collegamento tra i due episodi? Possibile, insomma, che si tratti dello stesso gruppo di amici che si è spostato solo di qualche isolato per continuare a sfidarsi a tutta birra in mezzo tra le macchine?
Tra gli episodi segnalati nel recente passato alle forze dell'ordine ce n'è anche un altro che riguarda però le auto. Si tratta sempre di corse clandestine in cui si sfidavano macchine che di notte si davano appuntamento nella zona del Tiro a Segno per vedere chi era il più veloce.
L'obiettivo degli investigatori, adesso, è quello di dare un nome ai componenti del gruppo dei baby piloti che i residenti hanno visto sfrecciare per due weekend consecutivi intorno alle tre del pomeriggio facendo slalom a tutta birra in mezzo al traffico mentre altri amici, posizionati lungo la strada, riprendevano le loro acrobazie con il videofonino.
In mano agli investigatori, per il momento, pochi elementi su cui lavorare: giovanissimi e quasi sicuramente residenti in città. Uno di loro, quello fotografato da un lettore, viaggia su un vecchio modello di Free Piaggio di colore chiaro e indossa un casco scuro. Il resto sono marmitte truccate pieghe intorno alle rotatorie.
Anche perché, facendo ricerche su Youtube e digitando parole chiave come Grosseto, scooter, centro, non vengono fuori i filmati di gare clandestine. Anzi, è probabile che i video girati nelle ultime due settimane siano stati tolti dalla rete in fretta e furia oppure che vengano immessi in circuiti diversi, a cui magari possono accedere solo i componenti del gruppo. Ecco perché gli inquirenti che stanno indagando sulle gare clandestine in centro chiedono aiuto agli abitanti della zona in particolare a quelli che hanno visto e fotografato la decina di scooter impegnati tra rotonde e rettilinei. «In questi casi - spiegano gli investigatori - è determinate annotare il numero di targa dei motorini per risalire al proprietario che nel caso in cui in sella ci sia un minorenne potrebbe essere un familiare».
L'inchiesta sulle corse clandestine, però, non nasce soltanto dal servizio apparso ieri su Il Tirreno. Gli inquirenti, a dire il vero, non nascondono che alcuni mesi fa hanno avuto diverse segnalazioni di gare simili a quelle in via Monterosa. In particolare le segnalazioni erano arrivate nel mese di ottobre e provenivano dalla zona della Cittadella, quindi poco distante dalle strade trasformate in circuito negli ultimi due sabati. Anche in quel caso i protagonisti sarebbero giovanissimi motociclisti in sella a motorini truccati che sfrecciavano anche in pieno giorno. Possibile che ci sia un collegamento tra i due episodi? Possibile, insomma, che si tratti dello stesso gruppo di amici che si è spostato solo di qualche isolato per continuare a sfidarsi a tutta birra in mezzo tra le macchine?
Tra gli episodi segnalati nel recente passato alle forze dell'ordine ce n'è anche un altro che riguarda però le auto. Si tratta sempre di corse clandestine in cui si sfidavano macchine che di notte si davano appuntamento nella zona del Tiro a Segno per vedere chi era il più veloce.
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