Italia
GROSSETO
Piccoli estortori crescono sgominata baby-gang
La baby gang - composta da ragazzi tra i 14 e i 17 anni - si muoveva nel centro storico di Grosseto chiedendo soldi a coetanei per evitare loro ritorsioni oppure, come nel caso che ha portato alla denuncia, volevano soldi per far riavere oggetti rubati ai legittimi proprietari
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Chiedevano soldi per restituire ai legittimi proprietari oggetti rubati oppure per non infastidire qualcuno con atti di bullismo. Una baby gang in piena regola, l'ha definita Patrizio Canale Parola, dirigente della squadra mobile della questura di Grosseto, i cui uomini hanno denunciato sette ragazzi (uno solo maggiorenne, gli altri con età compresa tra i 14 e i 17 anni, tutti stranieri) con accuse che vanno dall'estorsione alla ricettazione.
"Abbiamo elementi per ritenere che la banda fosse formata da una ventina di giovani - dice il dirigente della squadra mobile - per cui le indagini stanno continuando per identificare gli altri e anche per ricostruire gli episodi dei quali sarebbero responsabili".
Secondo la ricostruzione fatta dalla polizia, la baby gang si muoveva nel centro storico di Grosseto chiedendo soldi a coetanei per evitare loro ritorsioni oppure, come nel caso che ha portato alla denuncia, volevano soldi per far riavere oggetti rubati ai legittimi proprietari. Cinque di questi ragazzini, ieri pomeriggio, hanno incontrato una donna al figlio della quale era stata rubata una bicicletta "chiedendo in cambio della restituzione - spiega ancora Canale Parola - 50 euro e alcune vernici speciali per dipingere proprio le biciclette".
All'incontro hanno assistito anche i poliziotti che hanno bloccato e identificato i cinque ragazzi dalle cui dichiarazioni sono poi risaliti ad altri due componenti della banda nelle case dei quali sono stati trovati alcuni accessori della bicicletta rubata.
"Abbiamo elementi per ritenere che la banda fosse formata da una ventina di giovani - dice il dirigente della squadra mobile - per cui le indagini stanno continuando per identificare gli altri e anche per ricostruire gli episodi dei quali sarebbero responsabili".
Secondo la ricostruzione fatta dalla polizia, la baby gang si muoveva nel centro storico di Grosseto chiedendo soldi a coetanei per evitare loro ritorsioni oppure, come nel caso che ha portato alla denuncia, volevano soldi per far riavere oggetti rubati ai legittimi proprietari. Cinque di questi ragazzini, ieri pomeriggio, hanno incontrato una donna al figlio della quale era stata rubata una bicicletta "chiedendo in cambio della restituzione - spiega ancora Canale Parola - 50 euro e alcune vernici speciali per dipingere proprio le biciclette".
All'incontro hanno assistito anche i poliziotti che hanno bloccato e identificato i cinque ragazzi dalle cui dichiarazioni sono poi risaliti ad altri due componenti della banda nelle case dei quali sono stati trovati alcuni accessori della bicicletta rubata.
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