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Grosseto

BULLISMO

Bulli nei guai per il pestaggio

Federico Lazzotti /
<strong>RAGAZZI.</strong> In piazza San Francesco all’ora dello struscio
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RAGAZZI. In piazza San Francesco all’ora dello struscio

Quattro bulli nei guai per il pestaggio di sabato scorso in piazza San Francesco. Hanno tra i 15 e 16 anni e secondo i carabinieri avrebbero accerchiato e picchiato un loro coetaneo mandandolo in ospedale con il naso rotto e diverse contusioni. Il movente? Una lite a scuola avvenuta la mattina stessa

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GROSSETO. Quattro bulli nei guai per il pestaggio di sabato scorso in piazza San Francesco. Hanno tra i 15 e 16 anni e secondo i carabinieri avrebbero accerchiato e picchiato un loro coetaneo mandandolo in ospedale con il naso rotto e diverse contusioni. Il movente? Una lite a scuola avvenuta la mattina stessa.

È quello che emerge dalle indagini dei militari che giovedì hanno formalizzato le quattro denunce per lesioni inviando il fascicolo al Tribunale dei minori di Firenze, competente per questi casi. Secondo la ricostruzione dei carabinieri che hanno effettuato gli accertamenti, ci sarebbe un antefatto che ha preceduto di qualche ora il pestaggio. E sarebbe da ricondurre a un diverbio avvenuto la mattina di sabato 20 all'interno dell'istituto scolastisco dove tutti i protagonisti della vicenda frequentano chi la seconda chi la terza superiore.

Non è chiaro, però, quale sia stato il motivo del contendere. «Essendo minorenni - spiegano - gli investigatori nessuno è stato interrogato». L'unica certezza è che la lite è scoppiato tra la vitttima e uno dei quattro aggressori e che quest'ultimo non deve aver digerito il presunto affronto. Anzi. Ha pianificato la vendetta per tutto il resto della giornata.

Sempre secondo gli investigatori, dal primo pomeriggio, infatti, sarebbe scattata per le strade del centro, una sorta di caccia al rivale tra promesse di vendette e appostamenti. Alla fine, intorno alle 17.40, i due gruppi si sarebbero trovati in piazza San Francesco e la cricca dei quattro, a questo punto, avrebbe circondanto il coetaneo che a sua volta era con alcuni amici. In un primo momento, proprio loro, avrebbero tentato di calamre gli animi. «Sono volati prima spintoni, offese e poi i pugni», hanno raccontato alcuni testimoni ai carabinieri quando sono arrivati.

Dagli accertamenti dei militari, tra l'altro, emergerebbe che non tutti e quattro gli aggressori avrebbero le stesse responsabilità nel pestaggio, perché pare che ognuno, come è stato riportato negli atti, avesse un ruolo preciso. La vittima, che di anni ne deve ancora compiere 16, è stato ridotta a una maschera di sangue. Ricoverato al pronto soccorso dell'ospedale Misericordia, al giovane è stata diagnosticata la frattura del setto nasale e diverse contusioni al viso. Sabato scorso sono serivte tre ore ai sanitari per medicare il quindiceenne e dimetterlo intorno alle 21 con venti giorni di prognosi.

Il via formale alle indagini le ha date il padre del ragazzo che il giorno successivo ha presentato querela nei confronti di ignoti per le lesioni subite dal figlio. Le indagini sono durante nemmeno una settimana. Durante gli accertamenti i militari sono riusciti a ricostruire quello che è successo affidando a ognuno dei quattro il proprio ruolo nel pestaggio. Adesso su questi quattro ragazzi, tutti tra i 15 e 16 anni è stata formaliazzata la denuncia. L'accusa è di lesioni.

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