Sicurezza
IL DRAMMA EROSIONE
Col mare in pinetae senza più spiaggia
Cecilia Cecchi
Ormai è una costante. Ogni volta che si alzano le onde, spariscono metri di costa. Il maltempo che ha flagellato la costa livornese ha devastato spiagge famose come Carbonifera, Perelli, Torre Mozza e la stessa Follonica
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PIOMBINO. Il mare è sotto la pineta e la spiaggia non esiste più. Danni gravissimi sulla Costa Est. Come succede ogni volta, quand'è scirocco forte così, però va sempre peggio. «Non c'è proprio nulla che ci protegge da questi disastri...» commenta, amaro, Fabrizio Lotti, lasciando la spiaggia dei Perelli. «Inutile fare stanziamenti per nuove ricerche o studi di settore quando non si fa materialmente nessun intervento...» aggiunge Marco Montagnani.
Sono da poco passate le 17 e Lotti torna a casa dal "suo" bagno, "La Capannina": «La fine del mondo - dice - siamo alle solite. Non c'è più spiaggia». Lotti, anche presidente del Consorzio stabilimenti balneari della Costa Est, prosegue: «Si ripresenta in tutta la sua gravità il problema della situazione retro-dunale. Il mare è in pineta e gli alberi vengono trascinati via. Ma non voglio ripetermi...».
Per il presidente della Confesercenti Val di Cornia, titolare de "L'Orizzonte", Marco Montagnani (anche presidente della Fiba, Federazione italiana balneari della zona): «A San Vincenzo la situazione era tranquilla - conferma - Sulla Costa Est è impossibile salvarsi dallo scirocco. I danni, altissimi, sono quelli che conosciamo bene. Certo il Comune ha preso degli impegni che però hanno bisogno di naturali tempi tecnici e la stagione non aspetta. Ci fa ben sperare il fatto che la Provincia sia concentrata sul ripascimento.
Il presidente Kutufà ha chiesto al ministro Matteoli di uscire dal Patto di stabilità proprio per i settori dei ripascimenti e protezione delle coste. Comprendiamo gli sforzi dell'amministrazione per la concertazione, ma è difficile condividere l'utilità di nuovi stanziamenti, tipo i 150mila euro per ripetere lo studio sulla linea del golfo Piombino Follonica - taglia corto - senza provvedere a validi interventi».
Sono da poco passate le 17 e Lotti torna a casa dal "suo" bagno, "La Capannina": «La fine del mondo - dice - siamo alle solite. Non c'è più spiaggia». Lotti, anche presidente del Consorzio stabilimenti balneari della Costa Est, prosegue: «Si ripresenta in tutta la sua gravità il problema della situazione retro-dunale. Il mare è in pineta e gli alberi vengono trascinati via. Ma non voglio ripetermi...».
Per il presidente della Confesercenti Val di Cornia, titolare de "L'Orizzonte", Marco Montagnani (anche presidente della Fiba, Federazione italiana balneari della zona): «A San Vincenzo la situazione era tranquilla - conferma - Sulla Costa Est è impossibile salvarsi dallo scirocco. I danni, altissimi, sono quelli che conosciamo bene. Certo il Comune ha preso degli impegni che però hanno bisogno di naturali tempi tecnici e la stagione non aspetta. Ci fa ben sperare il fatto che la Provincia sia concentrata sul ripascimento.
Il presidente Kutufà ha chiesto al ministro Matteoli di uscire dal Patto di stabilità proprio per i settori dei ripascimenti e protezione delle coste. Comprendiamo gli sforzi dell'amministrazione per la concertazione, ma è difficile condividere l'utilità di nuovi stanziamenti, tipo i 150mila euro per ripetere lo studio sulla linea del golfo Piombino Follonica - taglia corto - senza provvedere a validi interventi».
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