Sicurezza
la polemica
«Il Parco ha fatto un bando illegale»
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PARCO. Due suggestive immagini del Parco della MaremmaLa selezione serve a creare un elenco di quelle ammesse ad Alberese ad accompagnare i gruppi
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GROSSETO. Un bando che favorisce le guide locali e discrimina le altre, lesivo della professionalità di una figura riconosciuta a livello regionale. E' questa - in sintesi - l'accusa rivolta agli amministratori del Parco della Maremma, ente che ha pubblicato nei giorni scorsi un bando di selezione per guide ambientali finalizzato a stilare un elenco di guide.
Un elenco di guide che potranno - nei prossimi anni - lavorare all'interno dell'area protetta. Il comma di un articolo di questo bando - aggiunto nell'ultima seduta del consiglio direttivo - viene infatti contestata da Curzio Casoli, presidente dell'Agat, l'Associazione delle guide ambientali toscane.
Articolo 6 comma 6. «L'Agat - scrive Casoli - ha seguito lo svilupparsi del disciplinare che regolamenta le modalità di selezione e di partecipazione al bando fin dall'inizio.
Il disciplinare pubblicato ad Alberese ha però riportato un'aggiunta dell'ultimo minuto, e cioè il comma 6 dell'articolo 6: "Le guide che intendono accompagnare al Parco un gruppo di visitatori individuato autonomamente, quindi senza la richiesta pervenuta ai Centri visita del Parco, possono svolgere il servizio solo se iscritte nell'elenco delle guide del Parco della Maremma, indipendentemente dalla collocazione nella graduatoria". A nostro avviso questo passaggio è illegale perché in contrasto con la Legge regionale in materia di Turismo, che prevede che qualsiasi guida ambientale possa accompagnare propri gruppi in aree protette o parchi».
Partecipazione. Presto - stando a quanto scrive Casoli - Agat, Federagit e Aigae si ritroveranno per valutare questa disposizione e replicare all'Ente Parco. Nel frattempo il presidente di Agat suggerisce, a chiunque sia interessato, di partecipare alla selezione (il bando scade il 27 febbraio) visto che non c'è un punteggio minimo e - avendo i requisiti richiesti - si entra nella graduatoria automaticamente, a prescindere dal punteggio ottenuto.
Modifica o azione legale. Secondo il presidente di Agat il comma 6 dell'articolo 6, sarebbe lesivo della professionalità delle guide ambientali e chiede che venga presa in considerazione una modifica dell'articolo citato, che altrimenti porterebbe a successive azioni legali.
Apprezzamenti. Per la cronaca, però, non tutte le guida ambientali in Maremma la pensano come Casoli e il bando dell'Ente Parco, indubbiamente atteso e faticoso nella stesura, pare sia stato anche apprezzato da molti appartenenti alla categoria, sia per il metodo seguito che per il risultato finale.
Un elenco di guide che potranno - nei prossimi anni - lavorare all'interno dell'area protetta. Il comma di un articolo di questo bando - aggiunto nell'ultima seduta del consiglio direttivo - viene infatti contestata da Curzio Casoli, presidente dell'Agat, l'Associazione delle guide ambientali toscane.
Articolo 6 comma 6. «L'Agat - scrive Casoli - ha seguito lo svilupparsi del disciplinare che regolamenta le modalità di selezione e di partecipazione al bando fin dall'inizio.
Il disciplinare pubblicato ad Alberese ha però riportato un'aggiunta dell'ultimo minuto, e cioè il comma 6 dell'articolo 6: "Le guide che intendono accompagnare al Parco un gruppo di visitatori individuato autonomamente, quindi senza la richiesta pervenuta ai Centri visita del Parco, possono svolgere il servizio solo se iscritte nell'elenco delle guide del Parco della Maremma, indipendentemente dalla collocazione nella graduatoria". A nostro avviso questo passaggio è illegale perché in contrasto con la Legge regionale in materia di Turismo, che prevede che qualsiasi guida ambientale possa accompagnare propri gruppi in aree protette o parchi».
Partecipazione. Presto - stando a quanto scrive Casoli - Agat, Federagit e Aigae si ritroveranno per valutare questa disposizione e replicare all'Ente Parco. Nel frattempo il presidente di Agat suggerisce, a chiunque sia interessato, di partecipare alla selezione (il bando scade il 27 febbraio) visto che non c'è un punteggio minimo e - avendo i requisiti richiesti - si entra nella graduatoria automaticamente, a prescindere dal punteggio ottenuto.
Modifica o azione legale. Secondo il presidente di Agat il comma 6 dell'articolo 6, sarebbe lesivo della professionalità delle guide ambientali e chiede che venga presa in considerazione una modifica dell'articolo citato, che altrimenti porterebbe a successive azioni legali.
Apprezzamenti. Per la cronaca, però, non tutte le guida ambientali in Maremma la pensano come Casoli e il bando dell'Ente Parco, indubbiamente atteso e faticoso nella stesura, pare sia stato anche apprezzato da molti appartenenti alla categoria, sia per il metodo seguito che per il risultato finale.
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