La manifestazione
le segnalazioni
Strade sconnesse in cittàecco la campagna "Sos buche"
Clelia Pettini
La segue il Movimento a difesa del cittadino: «Segnalatecele». «Abbiamo ideato questa campagna - spiega l'avvocato Roberto Vannetti, presidente dell'associazione - perché sempre più spesso le persone ci segnalano problemi sul manto stradale».
2 MINUTI DI LETTURA
GROSSETO. Marciapiedi sconnessi, buche, crepe sull'asfalto e tombini sporgenti: da oggi tutto questo può essere segnalato al Movimento di difesa del cittadino. La sede dell'associazione lancia infatti la campagna "Sos buche", un'iniziativa pensata per raccogliere le indicazioni dei cittadini e creare appositi dossier da inviare poi alle pubbliche amministrazioni a cui spetta la manutenzione. «Abbiamo ideato questa campagna - spiega l'avvocato Roberto Vannetti, presidente dell'associazione - perché sempre più spesso le persone ci segnalano problemi sul manto stradale».
Situazioni che, oltre rovinare l'aspetto delle nostre città, possono rappresentare anche pericoli per i cittadini: «E' una questione, non solo di decoro, ma anche di sicurezza. E' inutile discutere di grandi opere per la viabilità, quando nelle strade di casa nostra c'è il rischio di cadere in una buca non adeguatamente segnalata o in un marciapiede sconnesso».
Da qui l'idea di chiedere il coinvolgimento delle persone: «Dopo aver raccolto le segnalazioni, che potranno essere effettuate per telefono o e-mail, produrremo dei dossier da inviare ai Comuni, alla Provincia e agli altri enti competenti». Per indicare un presunto pericolo, basta contattare il Movimento di difesa del cittadino al numero 0564/405907 (aperto il martedì dalle 10 alle 13 e il giovedì dalle 15 alle 18) o inviare una foto all'indirizzo grosseto@mdc.it.
«La giurisprudenza negli ultimi mesi si è espressa in maniera rigorosa sulle responsabilità delle pubbliche amministrazioni legate a disagi di questo tipo - aggiunge Vannetti - La Cassazione, in particolare ha condannato più volte l'ente proprietario della strada sia per incidenti dovuti alla mancata manutenzione, sia per danni attribuibili all'assenza di segnalazioni di pericolo. Ultimamente ha persino chiarito la questione complessa delle strade private: se queste sono aperte al pubblico spetta al Comune rispondere di eventuali danni».
L'obiettivo dell'associazione non è certo quello di arrivare a controversie con gli enti locali: «Chiediamo che vengano fatti piccoli lavori di ripristino, realizzabili con poche ore di lavoro, non certo il rifacimento totale dei manti stradali per cui i costi sono molto più elevati. Inoltre, invitiamo i cittadini a fare tutto il possibile per evitare i pericoli» come segnalare, appunto, i disagi. «La situazione di molte strade è sotto gli occhi di tutti - conclude Vannetti - per questo chiediamo la collaborazione delle persone». E chissà se la campagna lanciata da Grosseto non sarà poi "adottata" da altri sedi territoriali del Movimento.
Situazioni che, oltre rovinare l'aspetto delle nostre città, possono rappresentare anche pericoli per i cittadini: «E' una questione, non solo di decoro, ma anche di sicurezza. E' inutile discutere di grandi opere per la viabilità, quando nelle strade di casa nostra c'è il rischio di cadere in una buca non adeguatamente segnalata o in un marciapiede sconnesso».
Da qui l'idea di chiedere il coinvolgimento delle persone: «Dopo aver raccolto le segnalazioni, che potranno essere effettuate per telefono o e-mail, produrremo dei dossier da inviare ai Comuni, alla Provincia e agli altri enti competenti». Per indicare un presunto pericolo, basta contattare il Movimento di difesa del cittadino al numero 0564/405907 (aperto il martedì dalle 10 alle 13 e il giovedì dalle 15 alle 18) o inviare una foto all'indirizzo grosseto@mdc.it.
«La giurisprudenza negli ultimi mesi si è espressa in maniera rigorosa sulle responsabilità delle pubbliche amministrazioni legate a disagi di questo tipo - aggiunge Vannetti - La Cassazione, in particolare ha condannato più volte l'ente proprietario della strada sia per incidenti dovuti alla mancata manutenzione, sia per danni attribuibili all'assenza di segnalazioni di pericolo. Ultimamente ha persino chiarito la questione complessa delle strade private: se queste sono aperte al pubblico spetta al Comune rispondere di eventuali danni».
L'obiettivo dell'associazione non è certo quello di arrivare a controversie con gli enti locali: «Chiediamo che vengano fatti piccoli lavori di ripristino, realizzabili con poche ore di lavoro, non certo il rifacimento totale dei manti stradali per cui i costi sono molto più elevati. Inoltre, invitiamo i cittadini a fare tutto il possibile per evitare i pericoli» come segnalare, appunto, i disagi. «La situazione di molte strade è sotto gli occhi di tutti - conclude Vannetti - per questo chiediamo la collaborazione delle persone». E chissà se la campagna lanciata da Grosseto non sarà poi "adottata" da altri sedi territoriali del Movimento.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
