Finanza
IL DECRETO DEL QUESTORE
Discoteca chiusa per 10 giorni
Federico Lazzotti
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FOUR ROSES.L’interno della discoteca di Marina di GrossetoStop alla musica. Dieci giorni di chiusura forzata per il Four Roses di Marina di Grosseto, uno dei locali più frequentati della Maremma. Lo ha deciso il questore con un decreto esecutivo con il quale ha sospeso la licenza della discoteca fino al 14 febbraio. Il motivo? «Gli episodi di violenza avvenuti nel locale»
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GROSSETO. Stop alla musica. Dieci giorni di chiusura forzata per il Four Roses di Marina di Grosseto, uno dei locali più frequentati della Maremma. Lo ha deciso il questore con un decreto esecutivo con il quale ha sospeso la licenza della discoteca fino al 14 febbraio. Il motivo? «Gli episodi di violenza avvenuti nel locale».
L'ultima zuffa risale a venerdì notte quando due gruppi di ragazzi si sono affrontati a spinte e bicchierate prima all'interno del locale e poi, dopo l'intervento degli uomini della sicurezza che li hanno invitati a uscire, avrebbero continuato ad aggredirsi nel parcheggio del locale per farsi giustizia da soli.
Due dei giovani coinvolti nella scazzottata, un ragazzo di 24 anni e uno di 19, entrambi residenti nel grossetano, si sono presentati poche ore più tardi al pronto soccorso del Misericordia dove sono stati medicati e refertati con cinque e tre giorni di prognosi. Da qui sono partiti gli accertamenti dei carabinieri. Quattro giorni durante i quali i militari della stazione di Marina di Grosseto hanno cercato di ricostruire quello che è avvenuto prima all'interno della discoteca e poi nel parcheggio. Cinque le persone che sarebbero già state identificate. Nel frattempo però il fascicolo sui disordini al "Four Roses" è arrivato in Questura.
Ieri la decisione del questore di Grosseto Maria Rosaria Maiorino di applicare l'articolo 100 del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza con il quale stabilisce la chiusura del locale per 10 giorni.
La decisone non si riferisce però all'ultimo episodio di violenza ma a una serie di liti «avvenute negli ultimi mesi e che hanno richiesto l'intervento di carabinieri e polizia», si legge nel comunicato delle forze dell'ordine. In qualche occasione - aggiunge il questore - «le persone coinvolte hanno riportato lesioni per cui sono state necessarie le cure mediche». Insomma una decisione che tiene conto di una condotta violenta da parte di alcuni ospiti all'interno del locale.
Eppure la settimana scorsa, all'indomani dell'ultima zuffa, era stato lo stesso proprietario del "Four Roses", Luigi Betti, a uscire allo scoperto accusando alcuni dei frequentatori della discoteca come i responsabili sistematici dei disordini. Di più: aveva promesso che certi personaggi non sarebbero potuti più entrare nel locale e che da questa settimana il bar, dopo l'ultima litigata a colpi di bicchieri, avrebbe iniziato a servire le bevande nei contenitori di plastica.
Una soluzione, tra l'altro, che fa eco a quella voluta dal sindaco Bonifazi, in procinto di vietare la vendita delle bottiglie in centro per dare un giro di vite agli eccessi della movida.
Anche i buoni propositi sono stati inutili. E anche il Four Roses ha dovuto alzare bandiera bianca. Solo due mesi fa anche il Baracoa, altro locale simbolo della notte a Grosseto, era stato chiuso per una settimana ma in quel caso si trattava delle norme antincendio.
L'ultima zuffa risale a venerdì notte quando due gruppi di ragazzi si sono affrontati a spinte e bicchierate prima all'interno del locale e poi, dopo l'intervento degli uomini della sicurezza che li hanno invitati a uscire, avrebbero continuato ad aggredirsi nel parcheggio del locale per farsi giustizia da soli.
Due dei giovani coinvolti nella scazzottata, un ragazzo di 24 anni e uno di 19, entrambi residenti nel grossetano, si sono presentati poche ore più tardi al pronto soccorso del Misericordia dove sono stati medicati e refertati con cinque e tre giorni di prognosi. Da qui sono partiti gli accertamenti dei carabinieri. Quattro giorni durante i quali i militari della stazione di Marina di Grosseto hanno cercato di ricostruire quello che è avvenuto prima all'interno della discoteca e poi nel parcheggio. Cinque le persone che sarebbero già state identificate. Nel frattempo però il fascicolo sui disordini al "Four Roses" è arrivato in Questura.
Ieri la decisione del questore di Grosseto Maria Rosaria Maiorino di applicare l'articolo 100 del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza con il quale stabilisce la chiusura del locale per 10 giorni.
La decisone non si riferisce però all'ultimo episodio di violenza ma a una serie di liti «avvenute negli ultimi mesi e che hanno richiesto l'intervento di carabinieri e polizia», si legge nel comunicato delle forze dell'ordine. In qualche occasione - aggiunge il questore - «le persone coinvolte hanno riportato lesioni per cui sono state necessarie le cure mediche». Insomma una decisione che tiene conto di una condotta violenta da parte di alcuni ospiti all'interno del locale.
Eppure la settimana scorsa, all'indomani dell'ultima zuffa, era stato lo stesso proprietario del "Four Roses", Luigi Betti, a uscire allo scoperto accusando alcuni dei frequentatori della discoteca come i responsabili sistematici dei disordini. Di più: aveva promesso che certi personaggi non sarebbero potuti più entrare nel locale e che da questa settimana il bar, dopo l'ultima litigata a colpi di bicchieri, avrebbe iniziato a servire le bevande nei contenitori di plastica.
Una soluzione, tra l'altro, che fa eco a quella voluta dal sindaco Bonifazi, in procinto di vietare la vendita delle bottiglie in centro per dare un giro di vite agli eccessi della movida.
Anche i buoni propositi sono stati inutili. E anche il Four Roses ha dovuto alzare bandiera bianca. Solo due mesi fa anche il Baracoa, altro locale simbolo della notte a Grosseto, era stato chiuso per una settimana ma in quel caso si trattava delle norme antincendio.
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