La manifestazione
IL CASO
Un parcheggio-discarica in centro
Clelia Pettini
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RIFIUTI INGOMBRANTI. Bici rotte, anche appoggiate alle mura medicee, vecchie televisioni, sacchetti, rifiuti di ogni genere al Vallo degli ArcieriUna piccola discarica a cielo aperto a ridosso della Mura medicee. E' il vallo degli Arcieri, la zona che costeggia via Porciatti, da sempre oggetto di critiche e polemiche. Un'area lasciata al degrado che, per questo, viene spesso eletta luogo ideale per abbandonare quei rifiuti ingombranti che non si sa dove gettare
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GROSSETO. Una piccola discarica a cielo aperto a ridosso della Mura medicee. E' il vallo degli Arcieri, la zona che costeggia via Porciatti, da sempre oggetto di critiche e polemiche. Un'area lasciata al degrado che, per questo, viene spesso eletta luogo ideale per abbandonare quei rifiuti ingombranti che non si sa dove gettare. Carcasse di biciclette, vecchie televisioni, batterie d'auto esauste sono questi alcuni dei rottami che si possono trovare nell'area verde che collega il parcheggio al piano stradale. Resti che si uniscono a cartacce, lattine vuote e ogni altro genere di spazzatura. «Non è sempre facile provvedere alla pulizia delle aree verdi - commenta il sindaco Bonifazi - anche perché servirebbe la collaborazione dei cittadini. Sono molti i rifiuti ingombranti abbandonati nelle zone più impensate, ma buttare un elettrodomestico che non funziona più non è poi così complicato». Basta, infatti, rivolgersi al servizio gratuito offerto dal Coseca (0566/919946) per il ritiro degli ingombranti: «Con una telefonata si può concordare giorno e luogo del prelievo - dice il sindaco - non mi spiego perché alcune persone non facciano ricorso ai servizi presenti sul territorio».
Ma non sono solo i rifiuti il problema che da tempo affligge il vallo degli Arcieri. In uno dei pochi parcheggi non a pagamento del centro storico, l'altra pressante questione è quella della pavimentazione. Il reticolato di blocchetti di cemento che ricompre il suolo, infatti, è ormai disconnesso e disseminato di buche, che dopo le piogge di questi giorni sono diventate veri e propri laghetti di acqua e fango. Una situazione disagevole per chi, ogni volta che parcheggia la propria auto, corre una serie di rischi: da quello minimo di infangarsi scarpe e pantaloni, alla più grave slogatura di una caviglia.
«Le riparazioni - continua il sindaco Bonifazi - non sono così facili da realizzare, anche perché quello degli Arcieri è nato, durante la precedente amministrazione, come parcheggio provvisorio. Il nostro obiettivo, quindi, è di effettuare alcuni interventi di manutenzione e lavorare, allo stesso tempo, per la realizzazione di nuovi parcheggi a servizio del centro». Il Comune di Grosseto avrebbe già un progetto in cantiere che il primo cittadino spera di poter presentare a breve. Nell'attesa, comunque, i grossetani continueranno a sfruttare, specialmente per le soste lunghe, il parcheggio degli Arcieri, facendo attenzione a non inciampare in un blocchetto di cemento divelto, a non cadere in una buca e cercando di schivare i rifiuti disseminati sul terreno e nelle aree circostanti. Un'operazione non facile soprattutto dopo il tramonto, quando la zona è quasi completamente al buio. «Il Comune - rassicura il sindaco - interverrà al più presto per migliorare l'illuminazione e ripulire i prati dai rifiuti abbandonati». A onor del vero, solo qualche mese fa, gli incaricati del Comune avevano effettuato un intervento notturno per eliminare dal prato i rifiuti ingombranti che, anche in quel caso, erano vecchi elettrodomestici e altri rottami. Verrebbe da pensare che sia proprio il degrado della zona e l'esigua illuminazione ad "invitare" alcuni maleducati a lasciare proprio lì le tracce del proprio passaggio.
Ma non sono solo i rifiuti il problema che da tempo affligge il vallo degli Arcieri. In uno dei pochi parcheggi non a pagamento del centro storico, l'altra pressante questione è quella della pavimentazione. Il reticolato di blocchetti di cemento che ricompre il suolo, infatti, è ormai disconnesso e disseminato di buche, che dopo le piogge di questi giorni sono diventate veri e propri laghetti di acqua e fango. Una situazione disagevole per chi, ogni volta che parcheggia la propria auto, corre una serie di rischi: da quello minimo di infangarsi scarpe e pantaloni, alla più grave slogatura di una caviglia.
«Le riparazioni - continua il sindaco Bonifazi - non sono così facili da realizzare, anche perché quello degli Arcieri è nato, durante la precedente amministrazione, come parcheggio provvisorio. Il nostro obiettivo, quindi, è di effettuare alcuni interventi di manutenzione e lavorare, allo stesso tempo, per la realizzazione di nuovi parcheggi a servizio del centro». Il Comune di Grosseto avrebbe già un progetto in cantiere che il primo cittadino spera di poter presentare a breve. Nell'attesa, comunque, i grossetani continueranno a sfruttare, specialmente per le soste lunghe, il parcheggio degli Arcieri, facendo attenzione a non inciampare in un blocchetto di cemento divelto, a non cadere in una buca e cercando di schivare i rifiuti disseminati sul terreno e nelle aree circostanti. Un'operazione non facile soprattutto dopo il tramonto, quando la zona è quasi completamente al buio. «Il Comune - rassicura il sindaco - interverrà al più presto per migliorare l'illuminazione e ripulire i prati dai rifiuti abbandonati». A onor del vero, solo qualche mese fa, gli incaricati del Comune avevano effettuato un intervento notturno per eliminare dal prato i rifiuti ingombranti che, anche in quel caso, erano vecchi elettrodomestici e altri rottami. Verrebbe da pensare che sia proprio il degrado della zona e l'esigua illuminazione ad "invitare" alcuni maleducati a lasciare proprio lì le tracce del proprio passaggio.
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