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Danni da cinghiali? Paghi la Provincia

Clelia Pettini
Danni da cinghiali? Paghi la Provincia

Le amministrazioni provinciali devono risarcire i danni provocati agli automobilisti da animali selvatici come cinghiali, cervi e lupi. Lo ha stabilito la Cassazione che ha condannato la Provincia di Pesaro Urbino a liquidare il risarcimento reclamato da un automobilista

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GROSSETO. Le amministrazioni provinciali devono risarcire i danni provocati agli automobilisti da animali selvatici come cinghiali, cervi e lupi. Lo ha stabilito la Cassazione che ha condannato la Provincia di Pesaro Urbino a liquidare il risarcimento reclamato da un automobilista.

In sostanza, secondo la Corte di Cassazione, la responsabilità per questo tipo di danno è di chi ha la gestione materiale del territorio. Una questione non di poco conto soprattutto in un territorio caratterizzato da vaste aree rurali, come la provincia di Grosseto. Nemmeno dieci giorni fa un automobilista era finito addosso a un cinghiale sulla strada delle Collacchie.

«La sicurezza delle aree rurali - denuncia la Coldiretti di Grosseto - è in pericolo per il proliferare di animali selvatici che stanno invadendo campi coltivati, centri abitati e strade, dove rappresentano un grave pericolo per le persone e cose». Un problema che non si limita più, secondo la Coldiretti, al risarcimento dei danni causati, ma alla «sicurezza della vita nelle campagne. Per chi opera nelle aree montane e svantaggiate non è solo è a rischio la possibilità di poter proseguire l'attività agricola ma anche di circolare sulle strade o nelle vicinanze dei centri abitati». Sono migliaia, infatti, a livello nazionale le segnalazioni di incidenti stradali provocati da animali selvatici che hanno causato danni e feriti sulle strade. Si tratta, in particolare di cinghiali e lupi, specie che non temono ormai di avvicinarsi ai centri abitati.

«Oltre al pericolo per le persone - precisa la Coldiretti - la moltiplicazione degli animali selvatici sta provocando gravi perdite economiche che hanno superato in Italia i 70 milioni di euro all'anno stimati da un rapporto Eurispes». Per questo si chiede alla pubblica amministrazione di «mettere in campo da subito una serie di soluzioni, dai piani straordinari di controllo per garantire la selezione e il prelievo degli animali in soprannumero, all'accelerazione delle procedure di rimborso dei danni, coordinando in maniera più efficace i diversi enti che sovrintendono alla gestione del territorio».

Si prospettano, quindi, tempi duri per i bilanci già provati delle Amministrazioni provinciali.

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