Attenzione
RAPINA
Colpo in bancada 40mila euro
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LA FILIALE di Mps in via Monterosa rapinata ieri mattinaQuarantamila euro facili facili: è il bottino della rapina messa a segno nella tarda mattinata di ieri da un bandito solitario al Monte dei Paschi di Siena, filiale di via Monterosa. Uno sportello che da sempre i malviventi sembrano considerare una sorta di "bancomat" personale: quello di ieri infatti è il sesto colpo che si ricordi nell'ultima dozzina d'anni.
La scena è più o meno quella di sempre
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GROSSETO. Quarantamila euro facili facili: è il bottino della rapina messa a segno nella tarda mattinata di ieri da un bandito solitario al Monte dei Paschi di Siena, filiale di via Monterosa. Uno sportello che da sempre i malviventi sembrano considerare una sorta di "bancomat" personale: quello di ieri infatti è il sesto colpo che si ricordi nell'ultima dozzina d'anni.
La scena è più o meno quella di sempre. Pochi minuti dopo le 13, quando si è ormai prossimi alla chiusura per la pausa pranzo, un uomo - a volto scoperto - entra nella banca e ad alta voce (con un accento che i testimoni definiscono "del centro Italia") pronuncia il fatidico grido di battaglia: «Questa è una rapina». All'interno ci sono tre dipendenti e due clienti. E siccome il bandito solitario è armato di taglierino, nessuno prova a opporre resistenza.
I dipendenti si fanno da parte e il malvivente salta verso le due casse operative (dunque im quel momento aperte) per arraffarne il contenuto. L'operazione è fruttosa: quarantamila euro in contanti, mordi e fuggi. Il rapinatore infila tutto in una busta di plastica (di quelle della spesa), salta di nuovo di qua dallo sportello, spinge il maniglione antipanico dell'uscita di sicurezza e se ne va, dileguandosi a piedi nelle vie limitrofe.
Dopo pochi minuti è sul posto la polizia di Stato, con gli agenti della squadra mobile e della scientifica. Per le indagini, gli investigatori hanno in mano la descrizione del bandito fornita dai testimoni: altezza un metro e 65, capelli scuri, carnagione bruna e un abbigliamento piuttosto curioso, maniche di camicia nonostante il freddo pungente della giornata di ieri. Ma soprattutto si confida nelle immagini riprese dalle videocamere di sorveglianza che potrebbero aver "scolpito" nel dettaglio il volto del rapinatore.
Per la filiale Mps di via Monterosa (che con la Banca della Maremma di via Unione Sovietica è tra le più bersagliate a Grosseto), l'ennesimo assalto. Tra il 1998 e il 2003 ce ne furono cinque consecutivi, praticamente uno l'anno, con bottini variabili ma quasi sempre "corposi". Sette anni di tregua, poi ieri l'incubo che si riaffaccia.
La scena è più o meno quella di sempre. Pochi minuti dopo le 13, quando si è ormai prossimi alla chiusura per la pausa pranzo, un uomo - a volto scoperto - entra nella banca e ad alta voce (con un accento che i testimoni definiscono "del centro Italia") pronuncia il fatidico grido di battaglia: «Questa è una rapina». All'interno ci sono tre dipendenti e due clienti. E siccome il bandito solitario è armato di taglierino, nessuno prova a opporre resistenza.
I dipendenti si fanno da parte e il malvivente salta verso le due casse operative (dunque im quel momento aperte) per arraffarne il contenuto. L'operazione è fruttosa: quarantamila euro in contanti, mordi e fuggi. Il rapinatore infila tutto in una busta di plastica (di quelle della spesa), salta di nuovo di qua dallo sportello, spinge il maniglione antipanico dell'uscita di sicurezza e se ne va, dileguandosi a piedi nelle vie limitrofe.
Dopo pochi minuti è sul posto la polizia di Stato, con gli agenti della squadra mobile e della scientifica. Per le indagini, gli investigatori hanno in mano la descrizione del bandito fornita dai testimoni: altezza un metro e 65, capelli scuri, carnagione bruna e un abbigliamento piuttosto curioso, maniche di camicia nonostante il freddo pungente della giornata di ieri. Ma soprattutto si confida nelle immagini riprese dalle videocamere di sorveglianza che potrebbero aver "scolpito" nel dettaglio il volto del rapinatore.
Per la filiale Mps di via Monterosa (che con la Banca della Maremma di via Unione Sovietica è tra le più bersagliate a Grosseto), l'ennesimo assalto. Tra il 1998 e il 2003 ce ne furono cinque consecutivi, praticamente uno l'anno, con bottini variabili ma quasi sempre "corposi". Sette anni di tregua, poi ieri l'incubo che si riaffaccia.
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