Il Tirreno

Grosseto

PROTESTE A TALAMONE

Portate via dal canalele ultime barchette da diporto

Sabino Zuppa
<strong>BARCHE. </strong>Viene tolta una delle ultime dal canale
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BARCHE. Viene tolta una delle ultime dal canale

Un'aria di dispiacere e malcontento serpeggia a Talamone da una settimana, dove ad ogni ora e minuto del giorno gru, camion e carrelli caricano e trasportano barche da piccolo diporto che, come ormai noto, devono abbandonare il fosso scolmatore di Talamone in base a quanto definito all'ordinanza del comune di Orbetello.

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TALAMONE. Un'aria di dispiacere e malcontento serpeggia a Talamone da una settimana, dove ad ogni ora e minuto del giorno gru, camion e carrelli caricano e trasportano barche da piccolo diporto che, come ormai noto, devono abbandonare il fosso scolmatore di Talamone in base a quanto definito all'ordinanza del comune di Orbetello.
Ordinanza che per la prima volta in quasi un secolo di storia post bonifica ha regolamentato nel 2009 gli ormeggi precludendo, in alcuni mesi dell'anno, di fruire di tale possibilità agli abitanti locali. Molti guzzi o lance che da anche trenta o quaranta anni erano ferme allo stesso ormeggio dovranno trovare una nuova sistemazione.

Per quest'anno questo non permetterà ai talamonesi e abitanti delle zone limitrofe di esercitare quella passione della pesca che da sempre hanno avuto, specialmente durante i tranquilli mesi invernali quando seppie, calamari e fragolini accostano non disturbati dal tran-tran estivo. Quindi, a prescindere da fede od orientamento politico, tutti con l'amaro in bocca ed il gran dispiacere di essere costretti dalle circostanze ad interrompere una tradizione: del resto il comune di Orbetello in questi ultimi anni ha giustamente regolamentato con tre ordinanze differenti, gli ormeggi sul territorio comunale, a Talamone, ad Albinia sul fiume Albegna ed a Santa Liberata, ed in ogni caso ha stabilito che tutto cessasse con la fine dell'anno non pensando che forse tra gli abitanti del Comune, ad eccezione di quelli che possiedono un costoso posto barca da qualche parte, c'è anche chi ha la passione del mare durante tutto l'anno e non solo in estate.

C'è anche tantissima gente che d'estate lavora nel turismo ed ha più libertà in inverno e ci sono anche alcune attività della pesca sportiva, vedi la tanto diffusa pesca a seppie e calamari, che si praticano nella nostra zona solo in inverno, perché così madre natura concede. Per questo, aggirandosi ieri nel posto, più di un volto deluso e tanti spunti di persone amareggiate: come ad esempio quel talamonese proprietario di un gozzo che proponeva la vendita ad eventuali interessati.

Oppure quel giovane locale che, iscrivendosi all'associazione Marenatura ha partecipato fiducioso in ottobre alla pulizia del canale che ha impegnato molte persone per due giorni e che si sente deluso e defraudato tanto da meditare l'abbandono dell'associazione stessa. Per non parlare di un anziano che qualche giorno, nel mezzo di un capannello di persone scuoteva la testa raccontando ad amici: «Io ho sempre avuto la passione del bolentino, e nelle belle giornate invernali ho sempre avuto piacere di andare a farmi una pescatella: ed ora non ti ci mandano più....ma guardate che è grave».

Insomma oltre alle condizioni atmosferiche, alla pioggia ed alla tramontana, in questi giorni altri elementi hanno influenzato la vita nel porto di Talamone e la delusione è così grande che in molti già temono che la costruzione del nuovo porto cancellerà definitivamente il piccolo diporto locale a favore di chissà quale grande barcone che verrà a ormeggiarsi.

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