Il Tirreno

Grosseto

SANGUE IN STRADA

Cisterna fuori stradadopo aver evitato uno scuolabus

Valentina Netti
Cisterna fuori stradadopo aver evitato uno scuolabus

Sangue sulle strade della frazione. Due incidenti in poche ore: al mattino sulla provinciale che collega Rispescia ad Alberese, nel pomeriggio nel centro abitato. Il secondo, in particolare, ha toccato da vicino gli abitanti della zona, visto che lo scooterista coinvolto è un 16enne appartenente a una famiglia molto conosciuta a Rispescia

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RISPESCIA. Sangue sulle strade della frazione. Due incidenti in poche ore: al mattino sulla provinciale che collega Rispescia ad Alberese, nel pomeriggio nel centro abitato. Il secondo, in particolare, ha toccato da vicino gli abitanti della zona, visto che lo scooterista coinvolto è un 16enne appartenente a una famiglia molto conosciuta a Rispescia. Il camion finito fuori strada era di rientro dal giro di raccolta del latte nei poderi delle campagne della zona.

Ci sono stati momenti di paura ieri mattina, dieci minuti prima delle 9, quando l'autista di una autobotte carica di latte ha perso il controllo ed ha rischiato di andare a finire addosso a uno scuolabus che proprio in quel momento stava transitando sulla strada provinciale 59 ma con direzione contraria. Mirko Flamini, 30 anni abitante a Castel del Piano, al volante del camion, è riuscito a non finire contro lo scuolabus - su cui viaggiava una quindicina di bambini - ma è terminato fuori strada ed è rimasto ferito. Trasportato con l'elisoccorso Pegaso al policlinico delle Scotte di Siena dopo lunghe operazioni per liberarlo dall'abitacolo deformato, è stato operato in giornata e ieri sera era stato dichiarato fuori pericolo.

Ci sono voluti infatti più di quaranta minuti per riuscire ad estrarre Flamini dalla cabina di guida a causa della posizione che l'uomo - suo malgrado - aveva assunto all'interno dell'abitacolo. Il mezzo pesante dei Trasporti Cento si era tra l'altro rovesciato sulla fiancata sinistra a pochi metri dalla carreggiata. Non hanno certamente facilitato le operazioni le condizioni del terreno, ridotto a un pantano dalle piogge recenti. Per estrarre il conducente dalla cabina con il parabrezza in frantumi, i vigili del fuoco hanno dovuto utilizzare oltre che una autogru, anche cuscini di sollevamento, divaricatori e cesoie idrauliche. Una volta estratto, i sei componenti della squadra hanno consegnato l'autista al personale sanitario che l'ha caricato su una barella con la quale il ferito è stato portato fino alla strada. Lì il paziente è stato fatto salire sull'elicottero che aspettava sulla provinciale, appositamente bloccata al traffico dai carabinieri che hanno poi proceduto ai rilievi.

Non sono ancora chiare le cause che hanno provocato la perdita di controllo e l'uscita di strada dell'autobotte che, sbanchinando, si è ribaltata nel campo adiacente alla strada dopo aver messo le ruote nella fossa laterale. Resta invece chiaro a tutti come una fortunata coincidenza abbia impedito che l'incidente si trasformasse in una tragedia. Per i bambini che venivano trasportati sullo scuolabus, tuttavia, solo una forte dose di spavento e null'altro. E nulla di preoccupante nemmeno per l'autista dell'autobotte.

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