Attenzione
ALLARME IN CENTRO
«Mi suicido». E va via senza pagare
Federico Lazzotti
«Se entro mezzanotte non mi dà una risposta mi ammazzo». Il messaggio, scritto in stampatello su un foglietto di carta e indirizzato a una donna, è stato trovato dallo staff del ristorante-pizzeria La Gigliesa, appena fuori dal centro di Grosseto, appoggiato su uno dei tavoli della sala, dopo che il cliente che lo occupava si era alzato abbandonando il locale
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GROSSETO. «Se entro mezzanotte non mi dà una risposta mi ammazzo». Il messaggio, scritto in stampatello su un foglietto di carta e indirizzato a una donna, è stato trovato dallo staff del ristorante-pizzeria La Gigliesa, appena fuori dal centro di Grosseto, appoggiato su uno dei tavoli della sala, dopo che il cliente che lo occupava si era alzato abbandonando il locale. Un avvertimento inquietante, una richiesta d'aiuto o uno scherzo di cattivo gusto?
È quello che si è domandato il titolare della pizzeria mercoledì sera, intorno alle 21.15 quando è stato fatto il ritrovamento. Il proprietario, in ogni caso, letto il biglietto, ha preso il telefono e ha allertato il 118 per dare l'allarme prima che la chiamata fosse girata alla polizia per eseguire gli accertamenti.
Quando le macchine delle volanti sono arrivate al centro commerciale Le Palme, però, l'uomo misterioso era scomparso, volatilizzato. Di lui non c'è un nome o un cognome, ma solo l'identikit fornito dalla cameriera che lo ha servito durante la cena e quel messaggio che gli inquirenti hanno sequestrato in attesa di capire meglio quello che è davvero accaduto.
«Quest'uomo misterioso è stato il primo ad arrivare a cena - racconta il titolare del ristorante - è entrato intorno alle 19.30». Un cliente come tanti. «Ha chiesto un tavolo e si è seduto. L'età? Circa 40-45 anni, bruno. Indossava un paio di pantaloni marroni, scarpe scure, una giacca e portava i guanti», ricorda a memoria la cameriera che lo ha servito.
L'uomo misterioso si è seduto e ha ordinato: mezzo litro di vino, una bottiglia d'acqua naturale e una pizza ai frutti di mare per una spesa complessiva che sarebbe dovuta essere di 13 euro. Si perché il conto, fino ad oggi, è ancora da pagare. «Quando ha chiesto il conto - racconta il titolare - ha fatto per prendere il portafoglio dalla giacca e poi con aria sorpresa ha detto che la figlia glielo aveva tolto e che sarebbe tornato subito per pagare».
Quando il cliente è uscito dal locale la cameriera che stava sparecchiando si è accorta del biglietto lasciato dal cliente: «Amore mio - ha letto - se entro la mezzanotte non mi dai una risposta mi ammazzo».
Così è iniziato il giallo del presunto suicida. «L'unica cosa che dispiace - sospira il titolare - è che gli unici a rimetterci siamo stati noi, perché alla fine, quel conto nessuno lo ha pagato». Chissà, forse invece di un suicidio scampato, potrebbe essere l'ultima trovata per non pagare il conto al ristorante.
È quello che si è domandato il titolare della pizzeria mercoledì sera, intorno alle 21.15 quando è stato fatto il ritrovamento. Il proprietario, in ogni caso, letto il biglietto, ha preso il telefono e ha allertato il 118 per dare l'allarme prima che la chiamata fosse girata alla polizia per eseguire gli accertamenti.
Quando le macchine delle volanti sono arrivate al centro commerciale Le Palme, però, l'uomo misterioso era scomparso, volatilizzato. Di lui non c'è un nome o un cognome, ma solo l'identikit fornito dalla cameriera che lo ha servito durante la cena e quel messaggio che gli inquirenti hanno sequestrato in attesa di capire meglio quello che è davvero accaduto.
«Quest'uomo misterioso è stato il primo ad arrivare a cena - racconta il titolare del ristorante - è entrato intorno alle 19.30». Un cliente come tanti. «Ha chiesto un tavolo e si è seduto. L'età? Circa 40-45 anni, bruno. Indossava un paio di pantaloni marroni, scarpe scure, una giacca e portava i guanti», ricorda a memoria la cameriera che lo ha servito.
L'uomo misterioso si è seduto e ha ordinato: mezzo litro di vino, una bottiglia d'acqua naturale e una pizza ai frutti di mare per una spesa complessiva che sarebbe dovuta essere di 13 euro. Si perché il conto, fino ad oggi, è ancora da pagare. «Quando ha chiesto il conto - racconta il titolare - ha fatto per prendere il portafoglio dalla giacca e poi con aria sorpresa ha detto che la figlia glielo aveva tolto e che sarebbe tornato subito per pagare».
Quando il cliente è uscito dal locale la cameriera che stava sparecchiando si è accorta del biglietto lasciato dal cliente: «Amore mio - ha letto - se entro la mezzanotte non mi dai una risposta mi ammazzo».
Così è iniziato il giallo del presunto suicida. «L'unica cosa che dispiace - sospira il titolare - è che gli unici a rimetterci siamo stati noi, perché alla fine, quel conto nessuno lo ha pagato». Chissà, forse invece di un suicidio scampato, potrebbe essere l'ultima trovata per non pagare il conto al ristorante.
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